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lunedì 01 giugno 2026  | aggiornato alle 16:17 | 119556 articoli pubblicati

Dai pomodori alle ciliegie, il caldo favorisce raccolti e prezzi più bassi

L'arrivo del caldo accelera la stagione di frutta e ortaggi italiani. Nei mercati all'ingrosso aumentano le disponibilità e scendono i prezzi, dalle ciliegie ai pomodori, con benefici per consumatori e filiera

 
01 giugno 2026 | 14:56

Dai pomodori alle ciliegie, il caldo favorisce raccolti e prezzi più bassi

L'arrivo del caldo accelera la stagione di frutta e ortaggi italiani. Nei mercati all'ingrosso aumentano le disponibilità e scendono i prezzi, dalle ciliegie ai pomodori, con benefici per consumatori e filiera

01 giugno 2026 | 14:56
 

L'arrivo del caldo e il pieno sviluppo delle produzioni stagionali stanno favorendo una maggiore disponibilità di frutta e ortaggi italiani nei mercati all'ingrosso, con effetti positivi sui prezzi secondo le rilevazioni della Borsa della Spesa realizzata da Bmti e Italmercati. Scendono le quotazioni delle ciliegie, sostenute da raccolti abbondanti, mentre prosegue la buona campagna di meloni, albicocche e angurie. Sul fronte orticolo si registrano ribassi per zucchine, melanzane e pomodori grazie all'aumento dell'offerta, mentre cetrioli e cipollotti mantengono una domanda vivace legata ai consumi estivi. Una situazione che rende più conveniente acquistare prodotti di stagione e valorizza le produzioni nazionali.

Più prodotto nei campi, prezzi in discesa: l'estate favorisce frutta e ortaggi Dai pomodori alle ciliegie il caldo favorisce raccolti e prezzi più bassi

Più prodotto nei campi, prezzi in discesa: l'estate favorisce frutta e ortaggi

Ciliegie protagoniste di una stagione più favorevole

L'aumento delle temperature e il pieno ingresso nella stagione produttiva stanno modificando l'andamento dei mercati ortofrutticoli italiani. Nei centri all'ingrosso cresce la disponibilità di prodotto e, in diversi casi, si registra una progressiva riduzione dei prezzi rispetto allo scorso anno. Tra i prodotti che meglio rappresentano questa fase ci sono le ciliegie, sostenute da un'offerta più ampia grazie all'arrivo contemporaneo di diverse varietà. Le Bigarreau sono ormai nel pieno della raccolta, mentre prosegue la commercializzazione delle Ferrovia e delle Giorgia provenienti dalla Puglia. Secondo le rilevazioni Bmti e Italmercati, i listini mostrano una riduzione del 22,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le quotazioni all'ingrosso oscillano oggi tra i 3 euro al chilogrammo per i calibri più piccoli e i 5-7 euro al chilogrammo per le pezzature superiori.

Meloni, albicocche e angurie accompagnano il cambio di stagione

Anche il mercato dei meloni retati evidenzia una situazione favorevole. Le produzioni provenienti da più aree del Paese hanno contribuito ad ampliare l'offerta, mantenendo i prezzi compresi tra 1,50 e 2,30 euro al chilogrammo, in funzione della qualità e del grado di maturazione. Per quanto riguarda le fragole, la campagna delle produzioni meridionali si avvia alla conclusione. A prendere il loro posto sono soprattutto i raccolti provenienti dal Veneto e dal Trentino, caratterizzati da una migliore tenuta alle temperature elevate. Le quotazioni si mantengono tra i 5 e i 7 euro al chilogrammo. Fanno inoltre il loro ingresso sul mercato le prime albicocche italiane, con prezzi compresi tra 2 e 3 euro al chilogrammo e una flessione del 7,8% rispetto allo scorso anno. Cresce nel frattempo la presenza delle angurie, sostenute dalle raccolte siciliane e laziali. Le varietà tradizionali vengono scambiate all'ingrosso tra 1 e 1,30 euro al chilogrammo, mentre quelle senza semi si attestano intorno a 1,50 euro.

Ortaggi, il pieno campo alleggerisce le quotazioni

Sul fronte degli ortaggi, l'arrivo delle produzioni in pieno campo contribuisce a un graduale riequilibrio dei listini. I cetrioli lunghi olandesi, nonostante la denominazione, sono ottenuti da produzioni nazionali e mantengono prezzi vicini a 0,90 euro al chilogrammo, sostenuti da una domanda in crescita durante i mesi più caldi. Anche zucchine e melanzane mostrano una lieve flessione delle quotazioni nel passaggio dalla coltivazione in serra a quella in piena aria. Entrambi i prodotti si collocano attorno a 1 euro al chilogrammo, beneficiando dell'incremento dell'offerta. Buon interesse commerciale anche per i cipollotti rossi calabresi, sempre più presenti nelle preparazioni estive e nelle insalate stagionali. Le quotazioni si attestano tra 2,50 e 2,70 euro al chilogrammo, dopo aver raggiunto i 4 euro nelle prime settimane della campagna.

Tra le indicazioni più significative rilevate dai mercati figura il rientro delle quotazioni dei pomodori, che negli ultimi mesi avevano registrato livelli particolarmente elevati. L'arrivo delle produzioni provenienti dal Lazio e dalla Campania ha favorito una maggiore disponibilità di prodotto e una conseguente riduzione dei prezzi. Il calo medio registrato nell'ultima settimana è pari all'8,9%, con valori che tornano sotto la soglia dei 2 euro al chilogrammo per numerose tipologie. I pomodori Ciliegino e Piccadilly si collocano tra 1,50 e 1,80 euro al chilogrammo, mentre i Datterini scendono verso una fascia compresa tra 2,50 e 2,90 euro. Il rosso a grappolo, infine, si mantiene tra 1,50 e 1,60 euro al chilogrammo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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