Investimenti, innovazione, sostenibilità, destagionalizzazione e valorizzazione dei territori sono stati i temi al centro della terza edizione del Mountain Hospitality Forum, l’appuntamento promosso da Confindustria Alberghi che si è svolto a Courmayeur (Ao) - dopo le precedenti edizioni ospitate a Belluno e Cortina (Bl) - e ha riunito istituzioni, imprenditori, investitori, operatori turistici e professionisti del real estate alberghiero per discutere le prospettive dell’ospitalità di montagna.

All'Mountain Hospitality Forum operatori e investitori hanno discusso il futuro dell'ospitalità di montagna
I numeri hanno confermato il momento positivo attraversato dal comparto. Il turismo montano genera infatti un valore aggiunto di circa 4,3 miliardi di euro, registra oltre 6,8 milioni di arrivi a stagione e negli ultimi anni ha superato i livelli precedenti alla pandemia. A sostenere questa crescita contribuisce anche la domanda internazionale, che oggi rappresenta oltre la metà delle presenze nelle destinazioni alpine e appenniniche. Nel corso della giornata il confronto si è poi concentrato sulle opportunità e sulle sfide che attendono i territori montani. Dai nuovi investimenti alla qualità dell’offerta ricettiva, dall’innovazione dei servizi alla sostenibilità, fino al miglioramento delle infrastrutture, i partecipanti hanno evidenziato la necessità di individuare modelli di sviluppo capaci di coniugare crescita economica, tutela dell’identità locale e competitività sui mercati internazionali. A soffermarsi sul nuovo momento vissuto dalle destinazioni di montagna è stato Roberto Rota, sindaco di Courmayeur. «La montagna sta vivendo una fase di rilancio dopo gli anni d’oro degli anni ’60 e una grossa perdita di interessi in quanto si riteneva la montagna noiosa. Dopo il Covid è ripartita, ci sarà un nuovo modo di vivere la montagna, ben vengano queste iniziative per un confronto sano e trovare le nuove linee e le nuove guide di sviluppo futuro».
Sul ruolo sempre più centrale delle località montane si è espressa anche la presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri. «La montagna rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno. Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale, il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare. In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e per i territori». Proprio il tema della destagionalizzazione è emerso come uno degli elementi chiave del dibattito. La crescente attrattività delle località montane durante tutto l’arco dell’anno, unita all’interesse crescente degli investitori, sta infatti modificando il tradizionale modello turistico legato esclusivamente alla stagione invernale, aprendo nuove prospettive per l’ospitalità e per l’economia dei territori.

La presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri
Ai lavori hanno preso parte, oltre a Rota e Fabri, Giulio Grosjacques, assessore al Turismo della Regione Valle d’Aosta, Sofia Gioia Vedani, vicepresidente di Confindustria Alberghi e Planetaria Hotels, Laura Zegna della Commissione turismo di Confindustria Piemonte, Alessandro Belli di Confindustria Assoimmobiliare, Giorgio Bianchi del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, Graziano Debellini di TH Resorts, Francesco Molinari di Lio Capital, Giampiero Schiavo di Castello Sgr, Giuseppe Pagliara di Nicolaus, Marco Gilardi di Minor Hotels Europe & Americas, Alberto Arrighi di QC Terme, Erich Falkensteiner di Fmtg, Massimiliano Ceriani di Meliá Hotels International, Valeria Ghezzi di Anef, Antonio Zacchera, vicepresidente vicario di Confindustria Alberghi e Zacchera Hotels, Laura Roullet della Maison del Relais & Châteaux Bellevue di Cogne e Roberto Oldano di VRetreats, insieme a numerosi rappresentanti del comparto alberghiero, turistico, finanziario e immobiliare.