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sabato 07 febbraio 2026  | aggiornato alle 04:54 | 117269 articoli pubblicati

St. Moritz brinda all’aperitivo per quattro giorni con la Cocktail Week

Hotel storici, bar d’autore, piste da sci e guest internazionali: dal 12 al 15 febbraio, la manifestazione trasforma l’Engadina in un laboratorio diffuso del bere miscelato, dove l’aperitivo diventa linguaggio culturale

 
06 febbraio 2026 | 17:41

St. Moritz brinda all’aperitivo per quattro giorni con la Cocktail Week

Hotel storici, bar d’autore, piste da sci e guest internazionali: dal 12 al 15 febbraio, la manifestazione trasforma l’Engadina in un laboratorio diffuso del bere miscelato, dove l’aperitivo diventa linguaggio culturale

06 febbraio 2026 | 17:41
 

Dal 12 al 15 febbraio, St. Moritz, in Svizzera, torna a essere un punto di incontro privilegiato per chi vive il bere miscelato come cultura, racconto e rito sociale. La quarta edizione della St. Moritz Cocktail Week riporta infatti nella perla dell’Engadina il mondo dell’aperitivo, declinato tra hotel storici, bar iconici, piste da sci e indirizzi che da anni definiscono il lifestyle alpino internazionale. Quattro giorni intensi, oltre dieci eventi distribuiti in una ventina di location, tra guest shift internazionali, après-ski negli igloo, dance lunch in quota, una cocktail competition e un closing party pensato per far ballare St. Moritz fino a notte fonda.

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A St.Moritz torna la Cocktail Week

La cornice non ha bisogno di presentazioni. Da più di 160 anni St. Moritz è una destinazione che accoglie viaggiatori da tutto il mondo, unendo ospitalità, estetica e un modo di stare insieme che qui ha sempre avuto una sua grammatica precisa. È in questo contesto che prende forma la tappa svizzera del progetto itinerante Cocktail Week, nato sul lago di Como nel 2019, arrivato a St. Moritz nel 2022 e approdato in Sicilia con la prima edizione di Taormina nell’ottobre 2025. Un percorso che tiene insieme lusso, accoglienza e mixology, con l’idea di trasformare ogni serata in un’esperienza costruita attorno ai luoghi che la ospitano. «Le Cocktail Week nascono per diffondere una cultura del bere consapevole e di qualità, valorizzando il territorio e rafforzando il network tra le destinazioni - spiega Annalisa Testa, giornalista e founder dei progetti di Como, St. Moritz e Taormina. Sono eventi radicati nei luoghi che li ospitano, destinati a diventare appuntamenti di riferimento per chi cerca eccellenza nell’ospitalità di lusso e alta mixology».

Anche quest’anno il board dei members racconta molto dell’identità della manifestazione. A partire dal Badrutt’s Palace Hotel, che ospiterà il Grand Opening di giovedì 12 febbraio nella sala eventi del Chesa Veglia, cuore storico dell’hotel. Accanto al Palace si confermano indirizzi simbolo dell’Engadina come l’Anton’s Bar del Suvretta House, N/5 - The Bar del Grace La Margna St. Moritz, il Quintessence Bar & Lounge del Grand Hotel des Bains Kempinski con il suo Beluga Igloo, e il Kulm Hotel Group, presente con il Kulm Country Club by Mauro Colagreco e il Grand Hotel Kronenhof di Pontresina. Rinnovano la loro partecipazione anche l’Hotel Giardino Mountain, il Carlton Bar und Bel Etage del Carlton Hotel, il Piano Bar dell’Hotel Schweizerhof e il Vic’s Bar dell’Hotel Reine Victoria, che sarà sede della St. Moritz Cocktail Competition. A questi si aggiungono il Cresta Palace di Celerina e una delle novità più chiacchierate della stagione, Chesa Marchetta, alpine retreat nato dal recupero di una storica casa engadinese, reinterpretata in chiave contemporanea senza perdere il legame con la sua storia.

Fuori dagli hotel, la Cocktail Week coinvolge anche alcuni tra i locali più interessanti della città. Dal Balthazar, che domenica 15 febbraio ospiterà gli St. Moritz Awards con un party pensato per i cocktail lovers, al Belmont Café, piccolo indirizzo minimal nel centro del paese, passando per il White Marmot Restaurant & Bar in alta quota e fino alla Langosteria, che presenta il nuovo Moncler Grenoble Bar, cocktail bar en plein air. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il rito dell’aperitivo, uno dei momenti più riconoscibili della cultura italiana, oggi condiviso e reinterpretato in tutto il mondo. Un tempo sospeso tra il giorno e la sera, tra lavoro e convivialità, in cui il bicchiere diventa pretesto per incontrarsi, parlare e rallentare. Il tema nasce dalla volontà di riportare al centro quel momentoprima di cenache ha sempre avuto un ruolo sociale preciso, capace di unire amici e viaggiatori attorno a un bancone o a un tavolo. Protagonisti saranno i grandi classici dell’aperitivo italiano - bitter, vermouth, vini aromatici, spumanti e spirits della miscelazione - con uno sguardo attento anche al mondo analcolico, sempre più presente nelle abitudini contemporanee. Durante la settimana, bar e hotel di St. Moritz diventeranno palcoscenici dove bartender internazionali interpreteranno il tema con creatività e tecnica, costruendo un racconto che tiene insieme sapori, aromi e storie.

Accanto al programma eventi, cresce anche la presenza del mondo degli spirits, con una selezione che racconta bene l’interesse del mercato svizzero e internazionale per la manifestazione. Campari Group conferma la main partnership, portando il suo simbolo più riconoscibile al Grand Opening del Chesa Veglia, con la miscelazione firmata da Tommaso Cecca del Camparino in Galleria. Presente fin dalla prima edizione anche Pernod Ricard Swiss, che sarà protagonista del Closing Party & Awards del 15 febbraio al Balthazar con un portfolio che spazia dai distillati a base di agave - Tequila Código Rosa, Altos Plata e Reposado, Mezcal Del Maguey - fino a Monkey 47, Italicus Rosolio di Bergamotto, Lillet Rosé e Ramazzotti Arancia 0,0. Tra le novità spicca l’ingresso di Gin O’Clock, distributore per la Svizzera di 24 brand. Non manca il Gruppo Diageo, che porta al centro degli eventi Tanqueray No. TEN e la versione analcolica Tanqueray 0.0%, insieme al nuovo Johnnie Walker Black Ruby. Torna anche Beluga Vodka con una limited edition dedicata a St. Moritz della serie Winter Noble, distribuita in Svizzera dal gruppo Dettling & Marmot, che affianca Diplomático Rum e Fluère Bitter 0,0. Chiude il cerchio Desert Rose Gin, creato dai fratelli Erik e Thomas Hasenböhler, che sarà protagonista al Suvretta House con una drink list dedicata a San Valentino firmata da Andrea Lanzone, Bar Manager di Passalacqua.

A completare il racconto del Grand Opening c’è Franciacorta, official wine partner dell’evento inaugurale al Chesa Veglia del Badrutt’s Palace Hotel. Una presenza che nasce da una visione comune fatta di ospitalità, cultura del vino e stile di vita, in un contesto che da sempre dialoga con l’eccellenza italiana. Il tema del rito dell’aperitivo trova infatti in Franciacorta un interprete naturale, capace di raccontare il proprio territorio attraverso il vino e di inserirsi con coerenza in uno dei momenti più condivisi della convivialità contemporanea. Il brindisi inaugurale diventa così un incontro tra territori e visioni affini, nel segno di un’italianità riconoscibile e misurata, capace di parlare anche ad alta quota.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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