Il mare davanti, i fornelli accesi e una città che per due weekend cambia ritmo. Jesolo (Ve) si prepara a tornare al centro della scena gastronomica con la seconda edizione dello Jesolo Gourmet Festival, in programma dal 15 al 17 e dal 22 al 24 maggio, portando con sé un’idea chiara: raccontare il territorio attraverso la cucina.

Jesolo oltre la spiaggia: sei giorni di alta cucina tra ristoranti e ospiti stellati
Il format resta quello già rodato, ma con più consapevolezza. Dodici cene, dodici ristoranti della città coinvolti e una sequenza di chef stellati chiamati a dialogare con le cucine jesolane. Un intreccio che funziona perché non si limita alla firma, ma lavora sul confronto, sulle tecniche e su una visione condivisa della tavola. In filigrana c’è anche un obiettivo preciso ossia quello di rafforzare l’identità gastronomica di una destinazione che molti continuano a leggere solo in chiave balneare, quando invece da tempo si muove su altri livelli.
La presentazione del festival, ricordiamo, avverrà il prossimo 17 aprile a Casa Lago a partire dalle 11.30. Uno spazio che, per impostazione e linguaggio, sembra fatto apposta per questo tipo di appuntamenti: design, apertura, convivialità. Qui si entrerà nel vivo del progetto promosso dal Comune di Jesolo e dal Consorzio di imprese turistiche JesoloVenice, insieme a Globetrotter Gourmet, con la regia creativa affidata a Marco Colognese (critico gastronomico e collaboratore di Italia a Tavola), che farà gli onori di casa.
La mattinata si aprirà con un aperitivo accompagnato dalle etichette del Consorzio tutela vini Soave, un modo diretto per mettere subito il vino al centro del racconto. Poi, dalle 12.00, spazio alla conferenza stampa, che per l’occasione si trasforma in un momento più dinamico, quasi una degustazione ragionata: la presentazione del festival si intreccia infatti con i piatti di Sander Wildenberg e Pablo Crivellaro, alla guida rispettivamente di Jolà Emotional Cuisine e Zona d’Ombra, due realtà che raccontano bene la direzione intrapresa dalla ristorazione locale. A seguire, intorno alle 13.00, un light lunch pensato per continuare il confronto in modo informale, lasciando spazio a scambi e impressioni, prima dei saluti finali previsti per le ore 14.30.