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Lo chef pluristellato Enrico Bartolini sbarca in Cina con un nuovo ristorante

A Hangzhou apre il ristorante Enrico Bartolini Hangzhou, nuovo progetto internazionale dello chef dopo Dubai, Hong Kong e Bali che propone una cucina che mette in dialogo tradizione italiana e ingredienti del territorio cinese

 
06 marzo 2026 | 13:11

Lo chef pluristellato Enrico Bartolini sbarca in Cina con un nuovo ristorante

A Hangzhou apre il ristorante Enrico Bartolini Hangzhou, nuovo progetto internazionale dello chef dopo Dubai, Hong Kong e Bali che propone una cucina che mette in dialogo tradizione italiana e ingredienti del territorio cinese

06 marzo 2026 | 13:11
 

Ha aperto ufficialmente a Hangzhou il nuovo ristorante Enrico Bartolini Hangzhou, affacciato sulle rive del fiume Qiantang, nel cuore della regione dello Zhejiang, una delle aree economicamente più dinamiche e turistiche della Cina. Il progetto rappresenta il quarto sviluppo internazionale dello chef italiano pluristellato, dopo le esperienze avviate a Dubai, Hong Kong e Bali, e conferma una strategia che punta a portare la cucina italiana contemporanea in contesti culturali differenti mantenendo una forte identità gastronomica.

Lo chef pluristellato Enrico Bartolini sbarca in Cina con un nuovo ristorante

Enrico Bartolini sbarca in Cina

Enrico Bartolini, un nuovo capitolo

L’apertura arriva in un momento significativo per la cultura gastronomica italiana, mentre cresce l’attenzione internazionale attorno alla candidatura della cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. In questo scenario il ristorante di Hangzhou si inserisce come un nuovo punto di contatto tra tradizioni culinarie diverse, proponendo una cucina che combina ingredienti di qualità, tecnica e ricerca. «Desidero innanzitutto ringraziare il nostro partner cinese, Mr. Pan, per avermi scelto e per la fiducia che ha riposto in noi per questo progetto» spiega Enrico Bartolini. «La sua visione e la volontà di condividere un percorso comune sono state fondamentali per dare vita a questa nuova realtà».

Una brigata costruita negli anni

Alla guida operativa della cucina c’è Nicholas Reina, chef milanese classe 1993 che ricopre il ruolo di chef resident del ristorante. Il suo percorso professionale si è sviluppato in diversi ristoranti di alta cucina, alcuni dei quali insigniti delle tre stelle Michelin, tra cui l’esperienza nel gruppo guidato da Heston Blumenthal. Bartolini sottolinea il ruolo centrale dello chef nella costruzione del progetto: «Per interpretare al meglio la nostra filosofia ho voluto al mio fianco Nicholas Reina, che rappresenterà in Cina il nostro stile e la nostra idea di ristorazione. Da due anni vive ad Hangzhou per seguire lo sviluppo del ristorante e per formare la brigata, trasmettendo metodo e sensibilità».

Lo chef pluristellato Enrico Bartolini sbarca in Cina con un nuovo ristorante

Da sinistra: David Chen, Matteo Rodigari, Nicholas Reina, Jhon Zhang, Cristian Baffi

Il lavoro di preparazione, iniziato molto prima dell’apertura ufficiale, ha riguardato non solo l’organizzazione della cucina ma anche la formazione di un team capace di interpretare un linguaggio gastronomico italiano in un contesto internazionale.

Design tra suggestioni italiane e panorama urbano

Gli spazi del ristorante sono stati progettati dallo studio HDC Hummingbird Design Company, realtà internazionale specializzata in hospitality di alto livello. L’ambiente principale, denominato “Enrique Garden”, è caratterizzato da legni scuri, dettagli architettonici ispirati a un’eleganza classica e superfici in marmo, in un equilibrio tra elementi contemporanei e richiami tradizionali. All’esterno spiccano due ulivi secolari provenienti dall’Italia, con tronchi alti circa quattro metri, inseriti come simboli di continuità culturale. Le sale del ristorante, comprese alcune aree private destinate a incontri e banchetti, si affacciano sullo skyline della città attraverso ampie vetrate panoramiche.

Un menu tra Milano e Oriente

Nelle prime settimane l’offerta gastronomica prevede un menu degustazione introduttivo, pensato per presentare l’identità culinaria del ristorante e per consentire alla brigata di lavorare con equilibrio e precisione. Il percorso prende il nome di “Omaggio a Mudec”, in riferimento al ristorante tre stelle Michelin di Bartolini a Milano, e propone alcune interpretazioni dei suoi piatti più rappresentativi. L’idea è quella di raccontare l’evoluzione della cucina dello chef mantenendo una forte impronta italiana.

Successivamente la proposta verrà ampliata con la carta e con un ulteriore percorso degustazione, “La Via della Seta”, concepito come un dialogo gastronomico tra Italia e Cina. In questo menu ingredienti locali di grande pregio verranno lavorati con tecniche e sensibilità italiane, in un incontro tra tradizioni, territori e suggestioni culturali che richiama simbolicamente il viaggio di Marco Polo verso Hangzhou.

Il ruolo del vino nell’esperienza gastronomica

All’interno del ristorante il vino rappresenta una componente centrale dell’esperienza. La carta conta circa cinquecento etichette, con una selezione che attraversa diverse aree vitivinicole internazionali. Accanto ai grandi nomi italiani, dalle Langhe piemontesi alle principali denominazioni nazionali, trovano spazio anche importanti produzioni francesi, in particolare Borgogna e Champagne. La gestione della cantina è affidata a Emanuele Restelli, sommelier certificato dalla Court of Master Sommeliers, che curerà gli abbinamenti tra vini e menu degustazione.

Un nuovo tassello nel percorso internazionale

Con l’apertura di Hangzhou, il gruppo guidato da Bartolini amplia ulteriormente la propria presenza all’estero. Il progetto segue una linea già sperimentata nelle altre sedi internazionali: costruire ristoranti che dialogano con il contesto locale senza rinunciare al linguaggio della cucina italiana contemporanea. Dalle città europee ai mercati asiatici, l’obiettivo rimane quello di sviluppare progetti gastronomici capaci di raccontare il patrimonio culinario italiano attraverso esperienze che uniscono tecnica, cultura e territorio.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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