La pizzeria Biga, aperta nel 2021 da un’idea dell’imprenditore Gennaro Esposito ed entrata nella classifica 50 Top Pizza Italia, cambia nome e diventa Casa Biga. Il nuovo corso riguarda entrambe le sedi milanesi del progetto, in via Antonio Pollaiuolo 9 nel quartiere Isola e in via Alessandro Volta 20 in Moscova. L’aggiunta della parola "Casa" accompagna l’evoluzione del brand e guarda anche all’estero, puntando su un termine immediatamente riconoscibile e associato all’italianità.

Il team di Casa Biga
Il nuovo nome richiama inoltre uno dei concetti alla base del progetto: l’ospitalità. La denominazione originaria resta comunque centrale, poiché Casa Biga continua a richiamare il prefermento utilizzato per la realizzazione degli impasti, elemento distintivo della proposta. «Negli anni ci avete conosciuto attraverso i nostri impasti, la ricerca delle materie prime e la passione per la pizza - racconta Gennaro Esposito. Ogni giorno ci scegliete per una cena in compagnia, un momento di condivisione o semplicemente per il desiderio di qualcosa di buono. Oggi quel percorso compie un passo naturale: Biga evolve e diventa Casa Biga. Casa è il luogo dove ci si siede senza fretta, dove l’ospitalità è spontanea e ogni dettaglio è pensato per far stare bene le persone. La nostra filosofia in cucina non cambia, cresce solo il desiderio di far sentire i nostri ospiti sempre più parte della nostra famiglia».
A guidare il lavoro sugli impasti è il pizza chef Simone Nicolosi, classe 1978, milanese di origini siciliane, con oltre vent’anni di esperienza nel settore. Il suo percorso professionale è iniziato in una pizzeria di Castellammare di Stabia e nel 2024 è stato premiato come "Rivelazione dell’anno" dalla guida Pizza e Cocktail di Identità Golose. La sua firma si ritrova in una proposta che spazia dalla pizza contemporanea alla ruota di carro a lunga lievitazione, preparata con farine poco raffinate e a basso impatto glicemico. Accanto a queste trova spazio anche il padellino, realizzato con biga al 70%, miscela multicereale, cacao amaro e caffè, sottoposto a 48 ore di fermentazione e caratterizzato da una struttura particolarmente alveolata, morbida all’interno e croccante all’esterno. Ampio spazio è riservato anche al senza glutine. Nella sede di Isola è presente un reparto dedicato che ha consentito a Casa Biga di ottenere la certificazione Aic (Associazione italiana celiachia) e il premio Pizza Gluten Free dell’Anno assegnato dalla Guida Milano e Lombardia a Tavola 2025.

Una pizza vegana di Casa Biga
In carta trovano spazio sia pizze classiche sia ricette più contemporanee, accanto a una linea vegetale che prevede una pizza vegana diversa ogni mese. Tra le più richieste figurano la Biga, con crema di piselli, guanciale amatriciano e fiordilatte, completata fuori cottura da Grana Padano, fonduta di pecorino romano Dop, pomodoro concentrato a frammenti, pepe nero macinato fresco, menta e olio extravergine biologico, e la Nerano, con crema di zucchine alla Nerano e fiordilatte, arricchita fuori cottura da stracciatella vaccina, chips di zucchina, petali di provolone del Monaco Dop, fiori di zucchina, basilico vetrificato, pepe nero e olio extravergine biologico. La proposta si completa con una selezione di dessert realizzati internamente, comprese creme e confetture. Tra i più rappresentativi figurano la Montanara Sbagliata, una nuvola di pasta fritta farcita con ricotta di bufala e gocce di cioccolato, servita con confettura di datterino rosso, scaglie di ricotta cristallizzata e menta, e il Bigamisù, composto da una semisfera con base al pan biscuit bagnata al caffè, mousse al cioccolato bianco e spolverata di cacao amaro. Quest’ultimo è stato protagonista di una puntata del programma televisivo Foodish, in onda su Tv8 con Joe Bastianich.