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martedì 14 luglio 2026  | aggiornato alle 17:30 | 120352 articoli pubblicati

Turismo Carnia

Fasjn la mede 2026: il programma della storica fienagione a Sutrio

L'evento prevede la rievocazione dei vecchi mestieri di montagna con figuranti in abiti d'epoca, laboratori per bambini, escursioni alla scoperta delle erbe spontanee e un percorso gastronomico con piatti tipici locali

 
14 luglio 2026 | 15:19

Fasjn la mede 2026: il programma della storica fienagione a Sutrio

L'evento prevede la rievocazione dei vecchi mestieri di montagna con figuranti in abiti d'epoca, laboratori per bambini, escursioni alla scoperta delle erbe spontanee e un percorso gastronomico con piatti tipici locali

14 luglio 2026 | 15:19
 

Domenica 19 luglio 2026 i prati del Monte Zoncolan, celebre meta del Giro d'Italia nel cuore della Carnia, ospitano la nuova edizione di Fasjn la mede. Il nome della manifestazione, che in lingua carnica significa letteralmente "Facciamo i covoni di fieno", racconta lo spirito dell’evento: far scoprire a turisti e nuove generazioni i segreti e la fatica di un antico lavoro di montagna, un tempo pilastro dell'economia agricola locale friulana.

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Rievocazione storica della fienagione artigianale a Sutrio durante l'evento Fasjn la mede

La giornata si concentra nella località Suart, un'area verde facilmente accessibile dai parcheggi principali. Qui, gruppi di donne di Sutrio in abiti tradizionali, affiancate da uomini e bambini in costume, mostrano al pubblico i gesti precisi della fienagione manuale, dalla falciatura fino alla creazione delle grandi strutture di fieno.

Il programma dell'evento sul Monte Zoncolan e i giochi per bambini

Le attività sui prati della Carnia si susseguono per l'intera giornata, mostrando i ruoli storici della comunità: i setors (i falciatori) si occupano del taglio dell'erba con la falce, mentre le vores (le donne della comunità) gestiscono lo sparpagliamento e la successiva raccolta del fieno in altissimi covoni, chiamati appunto la mede.

A metà giornata, i figuranti si concedono una pausa all'ombra dei covoni per consumare la cjacule, il rustico pranzo al sacco racchiuso in un grande fazzoletto di tela. I visitatori possono partecipare attivamente ai diversi momenti della rievocazione. Per i bambini sono previsti spazi di animazione dedicati, corse e giochi di una volta, pensati per offrire un'esperienza di divertimento all'aria aperta e a contatto con la natura, permettendo ai genitori di godersi i panorami alpini in totale relax.

Cosa mangiare alla festa del fieno: i piatti tipici della cucina carnica

L’aspetto gastronomico valorizza la cucina locale attraverso un mercatino agroalimentare e artigianale e diversi punti ristoro gestiti dai ristoratori del territorio. I menu proposti si ispirano direttamente alle ricette storiche dell'indimenticato chef carnico Gianni Cosetti: tra le specialità spiccano il classico frico con polenta, i cjapus cu las frices, i celebri cjarsons e una selezione di dolci tipici, accompagnati da sciroppo di sambuco e bevande ai frutti di bosco.

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I cjarsons tipici della Carnia preparati secondo le ricette storiche

Per chi desidera consumare il pranzo sul prato in perfetto stile pastorale, l'organizzazione mette a disposizione coperte, cestini e la tipica cjacule. Questo kit consente di comporre un picnic a chilometro zero personalizzato, acquistando i prodotti tipici direttamente dai banchi dei produttori locali presenti sul posto.

Escursioni botaniche e ospitalità negli antichi borghi friulani

L'evento prevede anche approfondimenti dedicati alla flora alpina. Il programma include la Mostra delle erbe spontanee curata dal Maestro Domenico Molfetta e le camminate guidate insieme a Ursula Puntel, nate con l'obiettivo di insegnare a riconoscere le piante del territorio e a comprenderne gli utilizzi culinari e terapeutici.

Per chi desidera prolungare il soggiorno e sperimentare l'accoglienza locale, la formula di ospitalità principale è rappresentata dall'Albergo Diffuso di Sutrio. Questa struttura offre alloggi ricavati dal restauro di antiche case ed edifici storici del paese, trasformati in mini appartamenti completamente arredati e dotati di cucina, che permettono di immergersi completamente nella vita del borgo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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