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Le stelle Michelin entrano in mensa a scuola: il progetto firmato Niko Romito

Ricerca gastronomica, contributo scientifico delle università e linee guida Asl si uniscono per portare nelle mense un modello basato su qualità nutrizionale, tecniche di cottura innovative ed educazione al gusto

 
26 gennaio 2026 | 17:31

Le stelle Michelin entrano in mensa a scuola: il progetto firmato Niko Romito

Ricerca gastronomica, contributo scientifico delle università e linee guida Asl si uniscono per portare nelle mense un modello basato su qualità nutrizionale, tecniche di cottura innovative ed educazione al gusto

26 gennaio 2026 | 17:31
 

La ristorazione scolastica diventa terreno di sperimentazione gastronomica e scientifica. In Abruzzo prende forma #iomangioascuola, progetto promosso dalla Regione che coinvolge lo chef tre stelle Michelin Niko Romito con l’obiettivo di ripensare il pasto a scuola puntando su qualità nutrizionale, salute e formazione. Un’iniziativa che sposta l’attenzione dalla semplice erogazione del servizio a un modello più ampio, capace di incidere sulle abitudini alimentari delle nuove generazioni.

romito

Lo chef tre stelle Michelin Niko Romito

Un modello costruito su ricerca e territorio

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Accademia Niko Romito, le Asl abruzzesi e il Comitato regionale delle università abruzzesi, trovando il proprio riferimento normativo nella legge regionale 22 del 26 novembre 2021, che attribuisce alla ristorazione scolastica un ruolo strategico nelle politiche di salute pubblica. In questo quadro, il Campus di Ricerca e Alta Formazione Niko Romito viene riconosciuto come uno degli snodi centrali per sviluppare un sistema che coniughi benessere, innovazione tecnologica e sostenibilità.

Il Metodo Niko Romito applicato alla scuola

Cuore operativo del progetto è il Metodo Niko Romito (Mnr), adattato alle esigenze della ristorazione collettiva. Tecniche come la cottura in depressione, il vapore controllato e la lavorazione in salamoia dei vegetali vengono impiegate per preservare le proprietà nutrizionali degli alimenti, migliorare il profilo sensoriale e ridurre sprechi e costi. Un approccio che integra la ricerca gastronomica con le linee guida delle Asl e il contributo scientifico delle università, affiancando anche un percorso di formazione con borse di studio e agevolazioni per l’accesso all’accademia.

Educazione alimentare e visione di sistema

«L’alta cucina non è mai un esercizio di stile fine a sé stesso, ma un processo di ricerca continua», spiega Romito, sottolineando come questa ricerca sulla trasformazione della materia prima entri oggi nelle scuole. «La Regione ha creduto in una sinergia inedita tra accademia, Asl e università. Il potenziale di questo modello è molto ampio». Presentato all’Aquila, #iomangioascuola ha già suscitato interesse anche fuori dai confini regionali. «Il mio auspicio è che questo protocollo possa diventare uno standard nazionale: il cibo buono e sano deve essere un diritto. La mensa scolastica è un luogo di educazione al gusto e alla cultura alimentare».

L’Abruzzo come laboratorio nazionale

Per il presidente della Regione, Marco Marsilio, «l’Abruzzo diventa un laboratorio nazionale di innovazione nella ristorazione scolastica», capace di unire gusto, salute e ricerca scientifica. Un investimento che guarda al futuro e che punta a garantire ogni giorno pasti equilibrati e accessibili, facendo della mensa uno strumento educativo oltre che un servizio essenziale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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