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mercoledì 18 marzo 2026  | aggiornato alle 15:08 | 118058 articoli pubblicati

È scomparso a 43 anni Simone Bartoli, sommelier del Dek Italian Bistrot di Prato

Colpito da un'infezione improvvisa, il sommelier Simone Bartoli si è spento a 43 anni. Figura nota nella ristorazione locale, aveva costruito il suo percorso tra sala, divulgazione del vino e valorizzazione del territorio

 
18 marzo 2026 | 12:17

È scomparso a 43 anni Simone Bartoli, sommelier del Dek Italian Bistrot di Prato

Colpito da un'infezione improvvisa, il sommelier Simone Bartoli si è spento a 43 anni. Figura nota nella ristorazione locale, aveva costruito il suo percorso tra sala, divulgazione del vino e valorizzazione del territorio

18 marzo 2026 | 12:17
 

Una malattia fulminea, partita da un’otite, ha portato via in pochi giorni Simone Bartoli, sommelier di 43 anni attivo a Prato. Lavorava da tre anni al Dek Italian Bistrot, dove era diventato un punto di riferimento per clienti e colleghi. La notizia della sua scomparsa ha colpito il territorio e il mondo della ristorazione locale, dove era conosciuto per il suo approccio diretto e per la capacità di raccontare il vino con semplicità. Il funerale si terrà venerdì 19 marzo alle ore 15 nella chiesa di Valdibrana, luogo legato alla sua storia personale e professionale.

Si è spento a soli 43 anni il sommelier Simone Bartoli BARTOLI

Si è spento a soli 43 anni il sommelier Simone Bartoli

Il lavoro in sala e il legame con il territorio

Nel bistrot di piazza delle Carceri, Bartoli aveva costruito un rapporto quotidiano con il pubblico, basato su competenza e relazione. «Nessuno mai prenderà il suo posto. Simone era unico», racconta il titolare Francesco Secci. «Era una persona onesta, piena di energia. Viveva questo lavoro con partecipazione, come se il ristorante fosse suo». Il suo percorso professionale era iniziato tra Pistoia e la Valdibrana, dove aveva gestito l’enoteca ristorante Il Frantoio, contribuendo a sviluppare una proposta legata alla valorizzazione del territorio. Successivamente aveva collaborato con altre realtà della zona, mantenendo sempre un profilo legato alla sala e al vino.

Bartoli affiancava all’attività in ristorante un impegno nella divulgazione enologica. Partecipava a incontri nelle scuole alberghiere, raccontando il mestiere e cercando di avvicinare i più giovani al mondo del vino. Nel 2019 aveva pubblicato insieme ad Andrea Turi il libro «Il vino di San Jacopo», nato da un lavoro di ricerca tra le cantine del territorio pistoiese. «Era una persona intelligente e discreta – ricorda l’amico – quel progetto resta una traccia concreta del suo entusiasmo».

Oltre al lavoro in sala, Bartoli coltivava interessi diversi, dallo sport alla pittura, con alcune esposizioni personali. Un percorso che racconta una figura trasversale nel comparto Horeca, capace di unire competenze tecniche e sensibilità culturale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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