Tommaso Arrigoni assume il ruolo di advisor per il comparto food & beverage della Triennale Milano, con un incarico che punta a ridefinire la relazione tra proposta gastronomica e identità culturale dell’istituzione. L’obiettivo è costruire un sistema coordinato di offerta che non si limiti alla somministrazione, ma si inserisca nella progettazione complessiva dell’esperienza museale. La ristorazione viene così letta come parte integrante del percorso del visitatore, in dialogo con architettura, design e programmazione culturale. Secondo Arrigoni, «la ristorazione dentro un’istituzione culturale è un linguaggio che dialoga con la città e con le persone», una definizione che sintetizza l’impostazione del progetto.

Triennale Milano, la nuova regia del food & beverage è affidata a Tommaso Arrigoni
Terrazza Triennale, la cucina firmata Arrigoni
Nel sistema gastronomico della Triennale un ruolo centrale è affidato a Innocenti Evasioni / Terrazza Triennale, dove lo chef interviene direttamente sulla proposta culinaria. All’ultimo piano del Palazzo dell’Arte, la terrazza diventa il luogo in cui la visione di Arrigoni trova applicazione più diretta: una cucina che parte dalla tradizione milanese e si sviluppa attraverso tecniche e ingredienti contemporanei, mantenendo un’impostazione centrata sull’equilibrio del gusto.
Il progetto si articola tra carta stagionale e percorsi degustazione, costruiti come letture diverse della stessa identità gastronomica. Il contesto panoramico e la relazione con lo spazio espositivo contribuiscono a definire un’esperienza che tiene insieme cucina e luogo, senza separazione netta tra le due dimensioni.
Cucina Triennale e la dimensione quotidiana del museo
Al piano parco, Cucina Triennale rappresenta l’altro asse del progetto gastronomico, con una proposta più informale e pensata per l’uso quotidiano degli spazi museali. Lo spazio, aperto anche verso Parco Sempione, si inserisce nella Triennale come ambiente di socialità oltre che di ristorazione. La proposta serale si sviluppa attorno a una cucina italiana della condivisione, con piatti che alternano riferimenti milanesi e suggestioni regionali.
Elemento distintivo è Happy Rice!, risotto alla milanese mantecato a vista e servito come gesto ricorrente di accoglienza. Accanto a questa proposta convivono piatti di cucina riconoscibile, costruiti per un consumo flessibile e non strutturato. La progressiva estensione della linea di prodotti a marchio Cucina Triennale contribuisce a consolidare un’identità gastronomica che supera il perimetro del ristorante, entrando nella dimensione del prodotto e della continuità di esperienza.