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Trump minaccia dazi al 200% su vini e Champagne francesi. Appello dei produttori all’Ue

La minaccia di Washington arriva dopo il rifiuto di Macron di aderire al “Board of peace” per Gaza. Governo e produttori francesi chiamano in causa l’Ue, chiedendo una risposta politica e commerciale coordinata

 
20 gennaio 2026 | 18:01

Trump minaccia dazi al 200% su vini e Champagne francesi. Appello dei produttori all’Ue

La minaccia di Washington arriva dopo il rifiuto di Macron di aderire al “Board of peace” per Gaza. Governo e produttori francesi chiamano in causa l’Ue, chiedendo una risposta politica e commerciale coordinata

20 gennaio 2026 | 18:01
 

Lennesima fiammata nei rapporti tra Washington e Parigi passa, ancora una volta, dal vino. Donald Trump ha annunciato la possibilità di introdurre dazi del 200% su vini e champagne francesi, una mossa che, se confermata, avrebbe un impatto pesantissimo su uno dei settori simbolo dell’export transalpino. La minaccia, ricordiamo, arriva dopo ilnodel presidente francese Emmanuel Macron ad aderire al cosiddetto "Board of peace per Gaza" (un organismo politico-diplomatico informale promosso dagli Stati Uniti con l’obiettivo di riunire alcuni Paesi per sostenere e accompagnare un processo di cessate il fuoco e stabilizzazione dell’area). «Applicherò una tariffa del 200% sui suoi vini e champagne. E lui accetterà. Ma non è obbligato a farlo» ha detto il presidente degli Usa ai giornalisti in Florida.

Trump minaccia dazi al 200% su vini e Champagne francesi. Appello dei produttori all’Ue

Donald Trump ed Emmanuel Macron

D’altronde, il dato economico aiuta a capire perché l’annuncio abbia fatto rumore ben oltre gli ambienti diplomatici. Nel 2024 la Francia ha esportato negli Stati Uniti vino per 2,4 miliardi di euro e alcolici per altri 1,5 miliardi: in totale, circa un quarto dell’intero export del comparto. Numeri che spiegano perché, al di là della retorica, il settore guardi con forte preoccupazione a uno scenario che rischia di trasformare una tensione geopolitica in un problema concreto per produttori, importatori e distributori. Da Parigi la reazione non si è fatta attendere. La ministra dell’Agricoltura Annie Genevard ha infatti parlato di una «minaccia inaccettabile che non può restare senza risposta».

Montasio Cattel

Alle parole del presidente americano hanno reagito anche i produttori. La Fevs, Federazione francese dei vini e distillati, ha lanciato un appello diretto all’Unione europea, chiedendo di affrontare la questione «in modo unito», senza fughe in avanti né iniziative isolate. «Si tratta di questioni geopolitiche che oltrepassano le sfide settoriali di vini e distillati», sottolinea la Federazione, ricordando come la politica commerciale rientri tra le competenze esclusive dell’Ue. Da qui la richiesta di alzare il livello del confronto: «Il tema va dunque trattato al livello europeo, in modo unito e coordinato, con una voce sola».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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