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Nel 2026 sarà Gabriella Dorio l’ambasciatrice (nel mondo) del Torcolato

Icona del mezzofondo italiano con ben cinque finali olimpiche, incarna un percorso di attesa, rigore e radici, lo stesso che guida un vino dolce nato dall’appassimento e dalla pazienza del territorio di Breganze (Vi)

 
08 gennaio 2026 | 12:23

Nel 2026 sarà Gabriella Dorio l’ambasciatrice (nel mondo) del Torcolato

Icona del mezzofondo italiano con ben cinque finali olimpiche, incarna un percorso di attesa, rigore e radici, lo stesso che guida un vino dolce nato dall’appassimento e dalla pazienza del territorio di Breganze (Vi)

08 gennaio 2026 | 12:23
 

Sarà Gabriella Dorio, icona del mezzofondo italiano, la nuova ambasciatrice del Torcolato nel mondo per il 2026. L’investitura ufficiale è fissata per domenica 18 gennaio a Breganze (Vi), durante la 31ª edizione della Prima del Torcolato, la giornata che segna la prima spremitura pubblica dell’uva Vespaiola e, con essa, l’inizio simbolico della nuova annata. Un passaggio di testimone che lega così lo sport a uno dei vini dolci più riconoscibili del Veneto, il Torcolato Doc Breganze.

Nel 2026 sarà Gabriella Dorio l'ambasciatrice (nel mondo) del Torcolato

Gabriella Dorio, nel 2026 sarà lei l’Ambasciatrice del Torcolato

La scelta di Gabriella Dorio non arriva per caso. Dorio è infatti una figura che ha attraversato lo sport italiano con passo lungo e silenzioso, collezionando cinque finali olimpiche in tre edizioni diverse e lasciando un segno indelebile con l’oro nei 1500 metri ai Giochi di Los Angeles del 1984. Ventitré titoli italiani, sedici record nazionali e primati che resistono ancora oggi negli 800 e nei 1000 metri raccontano una carriera fatta di continuità, più che di clamore. Ed è probabilmente questa continuità a rendere credibile l’accostamento con un vino che ha costruito la propria identità lontano dalle scorciatoie. A sottolinearlo è anche Giuseppe Vittorio Santacatterina, presidente del Consorzio: «La sua straordinaria carriera, fatta di dedizione, disciplina e passione, riflette perfettamente i valori che guidano la produzione e la valorizzazione di questo vino unico. Gabriella Dorio rappresenta l’eccellenza e la determinazione, valori che il Torcolato Doc Breganze custodisce puntando sulla qualità e affrontando le sfide di un mercato sempre più complesso».

Dorio, dal canto suo, a Breganze ci arriva con una storia personale che va oltre il ruolo formale. Originaria di Veggiano, cresciuta a Cavazzale e oggi residente a Marostica, porta con sé un passato familiare legato alla terra, alla fatica dei campi e al senso concreto del raccolto. Nel suo racconto c’è un parallelo diretto tra quelle origini e il percorso sportivo: la pazienza, l’abitudine al lavoro quotidiano, l’idea che i risultati non siano mai immediati. È anche da qui che nasce il suo legame con il Torcolato e con chi, anno dopo anno, ne custodisce la produzione. La Prima del Torcolato resta il momento in cui tutto questo prende forma pubblica. Dopo circa quattro mesi di appassimento nei fruttai, i grappoli selezionati di Vespaiola vengono torchiati in piazza, davanti alla comunità, per brindare con il primo mosto della nuova annata. Un gesto semplice, ripetuto dal 1890, che continua a tenere insieme rito, identità e vino, senza bisogno di effetti speciali.

Il programma di domenica 18 gennaio segue questo spirito. Dalle 9 del mattino piazza Mazzini ospiterà la Mostra Mercato dei prodotti tipici e lo stand dedicato al Torcolato, curati dalla Proloco di Breganze, affiancati quest’anno anche da un’esposizione di auto d’epoca. Nel primo pomeriggio tornerà il Brindisi in Campanile, con le visite guidate alla Torre Diedo e la degustazione del Torcolato in quota, mentre dalle 14 il centro della scena passerà alla sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato Doc Breganze, al saluto delle autorità e all’investitura dei nuovi confratelli e dell’Ambasciatrice. Tra gli ospiti è attesa anche l’Accademia del Toresàn di Breganze, chiamata a raccontare l’arte dello spiedo e il suo legame con la cucina locale. La giornata proseguirà con la spremitura dell’uva nel grande torchio allestito in piazza e con il brindisi collettivo al primo mosto. Nel pomeriggio spazio poi al Fruttaio Tour, con visite guidate gratuite nelle cantine aderenti: da Maculan a Miotti Firmino, passando per Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, IoMazzuccato, Le Colline di Vitacchio Gianpietro, Transit Farm e Vitacchio Massimo. Un’occasione concreta per entrare nei luoghi dove il Torcolato prende forma, lontano dalla retorica e vicino al lavoro vero.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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