Wine Spectator, la rivista americana tra le più influenti al mondo nel comparto vinicolo, ha assegnato la Medaglia d’Oro alla carta dei 26 vini protagonisti a Casa Italia a Milano, Cortina d’Ampezzo e Livigno per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina che, ricordiamo, si sono chiuse lo scorso 22 febbraio.

Da Wine Spectator la Medaglia d’Oro alla wine list di Casa Italia per le Olimpiadi
L’articolo, firmato da Rachel Shnker e intitolato “The Winter Olympic Village's Casa Italia is pouring a gold medal wine list”, ha definito la selezione «una vera celebrazione della viticoltura italiana». Un’espressione che restituisce il senso dell’operazione messa in campo durante i diciassette giorni dei Giochi: non una semplice lista di etichette, ma una scelta ragionata, costruita per raccontare il Paese attraverso i suoi territori.
La carta, curata per conto del Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory, come detto, ha messo insieme 26 vini chiamati a rappresentare il mosaico della biodiversità italiana e i principali terroir della Penisola. Ogni bottiglia è stata pensata come ambasciatrice, con l’obiettivo di offrire agli ospiti internazionali una lettura ampia e coerente della produzione nazionale, tenendo insieme denominazioni storiche e identità territoriali ben riconoscibili.
«In queste occasioni - ha detto a Wine Spectator Luciano Buonfiglio, presidente del Coni - il vino celebrativo diventa un momento di diplomazia culturale, portando con sé il territorio da cui proviene, la storia dietro l'etichetta, il savoir faire italiano, in una parola, la sua unicità e autenticità». Parole che inquadrano bene il senso dell’iniziativa: Casa Italia non come semplice hospitality, ma come spazio in cui l’Italia si è presentata e si è lasciata conoscere anche attraverso il calice.
Insomma, a Giochi conclusi, il riconoscimento della rivista americana funziona come un sigillo su un’esperienza che ha accompagnato atleti, delegazioni e ospiti per oltre due settimane. E si unisce, ricordiamo, ai tanti apprezzamenti raccolti durante l’evento anche per il cibo servito, che ha contribuito a costruire un racconto coerente e super credibile della nostra cultura gastronomica.