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martedì 17 marzo 2026  | aggiornato alle 13:56 | 118032 articoli pubblicati

filiera etica

Lavoro e vino, Argea segna una svolta entrando in Stronger Together

Il gruppo è il primo operatore privato italiano ad aderire al programma promosso dai monopoli scandinavi, con strumenti, audit e formazione per rafforzare controlli e trasparenza lungo tutta la filiera vinicola

 
17 marzo 2026 | 11:51

Lavoro e vino, Argea segna una svolta entrando in Stronger Together

Il gruppo è il primo operatore privato italiano ad aderire al programma promosso dai monopoli scandinavi, con strumenti, audit e formazione per rafforzare controlli e trasparenza lungo tutta la filiera vinicola

17 marzo 2026 | 11:51
 

Argea entra in Stronger Together Italia e diventa la prima realtà privata del vino nel nostro Paese a partecipare al programma promosso dall’organizzazione non profit internazionale insieme a Equalitas e sostenuto dai monopoli scandinavi Systembolaget, Vinmonopolet e Alko. Un passaggio che va letto dentro un percorso più ampio, quello con cui il gruppo sta provando a dare maggiore struttura alla dimensione sociale della sostenibilità lungo tutta la filiera.

Argea

Argea prima azienda privata del vino nel programma Stronger Together

Il tema, in fondo, è chiaro: portare attenzione concreta sul lavoro, sulle condizioni delle persone, sui rischi che si nascondono nelle pieghe della supply chain. Stronger Together lavora proprio su questo fronte, affiancando le imprese con strumenti operativi, formazione e modelli di gestione per prevenire lo sfruttamento lavorativo e rendere più trasparenti i processi di reclutamento. Il programma è attivo in diversi contesti - dagli Stati Uniti al Sud Africa, passando per Regno Unito, Messico e Italia - e negli anni ha costruito una rete che mette insieme aziende, istituzioni e stakeholder di vari settori, dall’agroalimentare alla logistica.

Nel comparto vitivinicolo il progetto si è sviluppato negli ultimi anni con un lavoro capillare accanto a cantine, imbottigliatori, distributori e produttori agricoli. Dal 2022, grazie alla collaborazione con Equalitas e con diversi consorzi territoriali, sono stati organizzati più di 30 workshop tra incontri online e in presenza, coinvolgendo quasi 500 operatori e oltre 390 aziende italiane. Un’attività che punta meno alla teoria e più alla messa a terra di pratiche concrete: checklist in sei fasi per la due diligence sui diritti umani, modelli di policy, materiali informativi multilingue per i lavoratori. Tutto costruito in coerenza con gli standard Ilo e Ocse e con la normativa italiana, a partire dalla legge 199/2016 contro il caporalato.

Dentro questo quadro si inserisce la scelta di Argea, che negli ultimi anni ha già messo mano a diversi strumenti interni per strutturare il rapporto con i fornitori. Il Patto di sostenibilità della filiera del vino, per esempio, nel 2025 ha coinvolto 28 cantine partner e copre oltre il 60% del vino acquistato dal gruppo con l’obiettivo di creare un linguaggio comune su temi come qualità, tracciabilità, sicurezza sul lavoro e diritti umani, e cercando di tenere insieme esigenze industriali e responsabilità lungo tutta la catena produttiva. Allo stesso tempo, il gruppo ha sviluppato un sistema di qualifica Esg che oggi interessa centinaia di fornitori. I numeri danno la dimensione del lavoro fatto: nel 2025 sono stati coinvolti 752 fornitori complessivi e l’88% di quelli legati al vino ha completato positivamente il processo. Non si tratta di una verifica formale, ma di un percorso che include audit etico-sociali, controlli documentali e sopralluoghi operativi, con un riferimento esplicito ai principi dello standard SA8000.

Argea

Michael Isnardi, group Qhse and sustainability director di Argea

«Aderire a Stronger Together rappresenta un passo importante nel percorso che Argea ha intrapreso per rafforzare la dimensione sociale della sostenibilità lungo tutta la filiera - ha commentato Michael Isnardi, group Qhse & sustainability director di Argea. Come primo gruppo vinicolo privato italiano riteniamo sia nostra responsabilità contribuire allo sviluppo di standard sempre più elevati e alla crescita culturale nel settore, promuovendo modelli di gestione della supply chain basati su trasparenza, responsabilità e tutela delle persone. Il nostro auspicio è che iniziative come questa possano coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di aziende del comparto».

Dall’altra parte, Stronger Together vede nell’ingresso di Argea un passaggio che può aiutare a far crescere il progetto nel contesto italiano. «Siamo entusiasti di avviare questa partnership con Argea, che dimostra un forte impegno nell’affrontare in modo proattivo le sfide del lavoro responsabile nel settore vitivinicolo italiano - ha aggiunto Giosuè De Salvo, programme manager di Stronger Together Italia. Il nostro obiettivo è supportare le aziende nel creare ambienti di lavoro sicuri e inclusivi, e insieme ad Argea potremo raggiungere un numero ancora maggiore di produttori, lavoratori e stakeholder chiave».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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