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martedì 24 marzo 2026  | aggiornato alle 13:48 | 118176 articoli pubblicati

Caviro scommette sul vino a 3 gradi: arriva lo spumante Tavernellow

Caviro lancia il Tavernellow 3%, spumante parzialmente dealcolato prodotto in Italia. Grazie a un nuovo impianto in Emilia, la cooperativa entra nel segmento NoLo. Il debutto al Vinitaly

 
24 marzo 2026 | 10:54

Caviro scommette sul vino a 3 gradi: arriva lo spumante Tavernellow

Caviro lancia il Tavernellow 3%, spumante parzialmente dealcolato prodotto in Italia. Grazie a un nuovo impianto in Emilia, la cooperativa entra nel segmento NoLo. Il debutto al Vinitaly

24 marzo 2026 | 10:54
 

Caviro amplia la gamma Tavernello con una proposta a bassa gradazione. La cooperativa, che rappresenta una delle principali realtà vitivinicole italiane per estensione e volumi, introduce Tavernellow 3% vol, uno spumante parzialmente dealcolato prodotto interamente in Italia. Un passaggio che riflette l’evoluzione della domanda, sempre più orientata verso modalità di consumo leggere e flessibili.

Tavernellow debutterà a Vinitaly Caviro scommette sul vino a 3 gradi: arriva Tavernellow lo spumante low alcol

Tavernellow debutterà al Vinitaly

Investimenti e tecnologia: il nodo della dealcolazione

Alla base del progetto c’è un nuovo impianto realizzato a Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. La struttura, sviluppata in circa un anno tra progettazione e avvio, ha richiesto un investimento superiore a 1,8 milioni di euro e può arrivare a una produzione giornaliera di 30mila litri. L’impianto utilizza un sistema di evaporazione sottovuoto e distillazione a bassa temperatura, in linea con quanto previsto dal Regolamento UE 1308/2013. Si tratta di una tecnologia che consente di ridurre il contenuto alcolico senza compromettere in modo significativo il profilo aromatico del vino, secondo quanto riferisce l'azienda.

L'impianto di dealcolazione di Tavernellow Caviro scommette sul vino a 3 gradi: arriva Tavernellow lo spumante low alcol

L'impianto di dealcolazione di Tavernellow

Consumi più leggeri e nuove occasioni

Il punto centrale, anche sul piano normativo e culturale, riguarda la definizione stessa di vino dealcolato. Tavernellow 3% nasce da una vinificazione tradizionale, cui segue un processo di riduzione dell’alcol. Non si tratta quindi di una bevanda aromatizzata, ma di un vino che mantiene struttura e identità, pur con una gradazione contenuta. «Con Tavernellow vogliamo offrire un prodotto che risponda ai nuovi stili di consumo», osserva Giampaolo Bassetti. «Essere tra i primi a produrre e imbottigliare vini low alcol interamente in Italia rappresenta un passaggio significativo per il nostro percorso». La crescita del segmento low e no alcol sembra legata anche alla ricerca di occasioni di consumo diverse da quelle tradizionali. Un cambiamento che coinvolge non solo i giovani, ma una platea più ampia di consumatori. Secondo Anja Nachtwey, «i prodotti a bassa gradazione rappresentano un punto di incontro tra vino e bevande analcoliche», offrendo soluzioni adatte a momenti informali e a un consumo quotidiano più moderato.

Dal Vinitaly alla distribuzione

Il debutto ufficiale di Tavernellow 3% è previsto al Vinitaly, per poi approdare nella grande distribuzione in due versioni, bianco e rosato. Due interpretazioni pensate per accompagnare momenti diversi della giornata, mantenendo un profilo accessibile e immediato. Nel contesto attuale, il progetto apre una riflessione più ampia sul futuro del vino italiano, tra innovazione tecnologica, evoluzione normativa e nuovi comportamenti di consumo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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