A Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe, Fontanafredda prosegue il progetto Renaissance, Parole illustri per una nuova umanità, dedicando l’annata 2022 del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba al tema della Tenacia. A 168 anni dalla fondazione, la cantina sceglie di raccontare il proprio vino icona come strumento di riflessione sui sentimenti che, nella storia, hanno accompagnato le rinascite collettive. Dopo Speranza, Fiducia, Coraggio e Ottimismo, la quinta edizione del percorso individua nella Tenacia una forza capace di generare cambiamento e di incidere sul rapporto tra uomo e ambiente. Un concetto che si inserisce nella visione del cosiddetto “Rinascimento Verde”, linea guida del progetto culturale della cantina.

Il Barolo del Comune di Serralunga d'Alba 2022 dedicato alla Tenacia
L’annata 2022 si accompagna alla monografia firmata da Emanuele Trevi, con illustrazioni di Elisa Macellari. Il dialogo tra parola scritta e immagine affianca il vino, ampliandone il racconto oltre la dimensione produttiva. «La Tenacia è intesa come energia generatrice di positività e trasformazione», spiegano dalla cantina, sottolineando come il progetto miri a stimolare uno sguardo critico sul presente.
Il 2022 segna anche una nuova fase per la produzione con “Back to the single vineyards”, scelta che riporta al centro alcune vigne storiche e introduce tre nuovi Barolo come espressione delle diverse identità di terroir all’interno dello stesso Comune. Una direzione che valorizza la frammentazione e la specificità del paesaggio viticolo di Serralunga d’Alba, evidenziando come, anche in un’area circoscritta, le sfumature pedoclimatiche possano generare interpretazioni differenti del Nebbiolo.
Accanto al vino, trova spazio il progetto “Lost to be found”, che colloca tra i filari sculture monumentali di Giuseppe Carta. Le opere diventano un richiamo visivo alla salvaguardia della biodiversità delle Langhe, suggerendo un dialogo tra paesaggio agricolo e arte contemporanea.
Nel complesso, Renaissance 2022 si configura come un capitolo ulteriore di un percorso che intreccia produzione vitivinicola, riflessione culturale e attenzione ambientale, mantenendo al centro il Barolo di Serralunga d’Alba come simbolo identitario e strumento di narrazione.