La collezione di Monte Rossa si amplia con SETTEDUE Extra Brut, nuova etichetta che richiama fin dal nome l’anno di fondazione della cantina. Il 1972 rappresenta infatti l’avvio del progetto voluto da Paolo Rabotti e Paola Rovetta, tra i protagonisti della fase pionieristica della Franciacorta. La scelta di inserire questa referenza accanto a Flamingo Rosé, Sansevé Satèn Brut, Coupé Brut Nature e P.R. Blanc Brut si inserisce in un percorso di continuità, più che di celebrazione. Il nuovo Extra Brut nasce con l’intento di consolidare un’identità costruita negli anni su coerenza stilistica e ricerca tecnica, traducendo la memoria aziendale in una proposta attuale.

Monterossa: il SETTEDUE Extra Brut
SETTEDUE Extra Brut si colloca su una linea espressiva improntata a sobrietà ed essenzialità. Il dosaggio contenuto ne sottolinea la tensione gustativa, privilegiando nitidezza e profondità rispetto a soluzioni più accomodanti. L’approccio è diretto, privo di sovrastrutture, e lascia emergere un profilo definito. La composizione prevede 80% Chardonnay e 20% Pinot Nero, con un affinamento minimo sui lieviti di 30 mesi. Struttura e finezza convivono in equilibrio, delineando un Franciacorta dal carattere deciso ma leggibile, capace di dialogare con un pubblico ampio senza rinunciare alla propria cifra stilistica.
Il riferimento al 1972 non assume una valenza nostalgica, ma si propone come punto di partenza per una rilettura contemporanea dei valori fondativi della cantina. L’operazione si traduce in un vino che richiama le radici storiche di Monte Rossa e, al tempo stesso, conferma l’orientamento verso una costante evoluzione qualitativa. Con SETTEDUE Extra Brut la cantina riafferma una traiettoria produttiva che mette al centro identità territoriale e precisione enologica, inserendo un nuovo tassello in una gamma che guarda al futuro senza recidere il legame con le proprie origini.