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giovedì 05 marzo 2026  | aggiornato alle 12:51 | 117810 articoli pubblicati

bilancio

Campari supera i 3 miliardi di vendite nel 2025: utile in crescita e dividendo a +54%

Il Gruppo Campari chiude il 2025 con vendite in crescita del +2,4% a livello organico, nonostante l’impatto negativo dei cambi. L’utile operativo rettificato sale a 637 milioni, mentre l’utile netto raggiunge 386 milioni

 
05 marzo 2026 | 10:55

Campari supera i 3 miliardi di vendite nel 2025: utile in crescita e dividendo a +54%

Il Gruppo Campari chiude il 2025 con vendite in crescita del +2,4% a livello organico, nonostante l’impatto negativo dei cambi. L’utile operativo rettificato sale a 637 milioni, mentre l’utile netto raggiunge 386 milioni

05 marzo 2026 | 10:55
 

Il Gruppo Campari archivia il 2025 con risultati complessivamente stabili, segnati da una crescita organica delle vendite e da un miglioramento della redditività. I ricavi si sono attestati a 3.051 milioni di euro, con un incremento del +2,4% a livello organico, mentre il dato complessivo registra una lieve flessione del -0,6%, influenzata soprattutto dall’andamento dei cambi.

Campari supera i 3 miliardi di vendite nel 2025: utile in crescita e dividendo a  54%

Campari, nel 2025 ricavi oltre i 3 miliardi

Il risultato evidenzia una dinamica positiva del business nonostante un contesto internazionale complesso. L’azienda ha continuato a consolidare la presenza dei propri marchi nei principali mercati globali, sostenuta da una strategia di portafoglio e da un rafforzamento delle brand house.

L’effetto cambi pesa sul risultato complessivo

Analizzando nel dettaglio le componenti della crescita, l’effetto perimetro ha inciso per +0,1%, trainato principalmente dall’integrazione di Courvoisier, al netto delle cessioni e dei marchi in distribuzione. Più rilevante invece l’impatto dell’effetto cambio, che ha inciso negativamente per -3% sul risultato finale. Nonostante questi fattori, il gruppo ha mantenuto una traiettoria di crescita organica delle vendite, segnale di una domanda ancora sostenuta per i marchi del portafoglio Campari nei diversi mercati internazionali.

Redditività in crescita e utile netto a 386 milioni

Sul fronte della redditività, il risultato operativo rettificato ha raggiunto 637 milioni di euro, con una crescita del +5,4% su base organica e del +5,3% complessivamente. L’utile netto si è attestato a 386 milioni di euro, con un incremento del +2,7% rispetto all’esercizio precedente. Ancora più marcata la crescita dell’utile netto rettificato, salito a 346 milioni di euro, con un aumento del +71,7%. I risultati confermano la capacità del gruppo di mantenere livelli di redditività solidi anche in un contesto macroeconomico caratterizzato da volatilità dei cambi e incertezze nei mercati internazionali.

Alla luce dei risultati conseguiti, il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di 0,1 euro per azione, in crescita del +54% rispetto all’anno precedente. Il payout si attesta così al 35%, segnale di una politica di remunerazione che mira a bilanciare la distribuzione agli azionisti con il mantenimento di una struttura finanziaria solida.

Le prospettive per il 2026: crescita organica e maggiore redditività

Secondo Simon Hunt, amministratore delegato del gruppo, il 2025 è stato un anno di consolidamento della strategia aziendale. «Nel 2025 abbiamo affrontato le complessità con resilienza e conseguito una robusta crescita organica sia delle vendite sia della redditività, rafforzando al contempo la nostra direzione strategica», ha spiegato il ceo. Hunt ha sottolineato anche il contributo delle diverse realtà operative del gruppo: «Il nostro team di Camparisti ha fatto sì che i nostri brand sovraperformassero e guadagnassero quote di mercato in quasi tutti i mercati a livello globale, con crescita in 24 Paesi e in tutte le nostre brand house».

Un risultato che ha permesso anche di migliorare la struttura finanziaria dell’azienda: «La forte dinamica del business e la riduzione della leva finanziaria con un anno di anticipo rispetto ai piani ci hanno consentito di aumentare il payout del dividendo, rafforzando ulteriormente il rendimento per gli azionisti, pur mantenendo la nostra flessibilità finanziaria». Guardando al futuro, il gruppo mantiene un orientamento positivo: «Nel 2026 ci attendiamo il proseguimento del ritmo di crescita organica delle vendite e un ulteriore miglioramento della redditività», ha aggiunto Hunt, ribadendo la fiducia nella strategia di lungo periodo e nella capacità del gruppo di continuare a generare crescita e valore.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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