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venerdì 10 aprile 2026  | aggiornato alle 16:07 | 118552 articoli pubblicati

Verona guida ancora l’export del vino italiano: 1,2 miliardi nel 2025

Verona si conferma leader dell’export vinicolo italiano con 1,2 miliardi nel 2025. Crescono Treviso e Cuneo. Pesano i dazi Usa, mentre il settore punta su diversificazione e nuovi mercati

 
10 aprile 2026 | 13:07

Verona guida ancora l’export del vino italiano: 1,2 miliardi nel 2025

Verona si conferma leader dell’export vinicolo italiano con 1,2 miliardi nel 2025. Crescono Treviso e Cuneo. Pesano i dazi Usa, mentre il settore punta su diversificazione e nuovi mercati

10 aprile 2026 | 13:07
 

La provincia di Verona conferma anche nel 2025 la sua posizione di vertice nell’export italiano di vino e bevande, raggiungendo un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, di cui oltre il 90% legato al comparto enologico. Il dato emerge dall’elaborazione della Camera di Commercio di Verona su statistiche Istat, diffusa in occasione dell’avvio di Vinitaly a Veronafiere. Alle spalle del territorio veronese si collocano Treviso, con 1,12 miliardi di euro, e Cuneo, con 1,03 miliardi, a conferma di una leadership diffusa tra alcune delle principali aree vitivinicole italiane.

La provincia di Verona resta in testa all’export vinicolo italiano vino verona

La provincia di Verona resta in testa all’export vinicolo italiano

Un comparto centrale per l’economia locale

Il vino si conferma una componente strutturale dell’economia veronese. Il settore incide per il 7,9% sull’export complessivo provinciale e rappresenta oltre il 10% delle esportazioni italiane del comparto. Nonostante una lieve contrazione dello 0,9% rispetto al 2024, il sistema mantiene una sostanziale stabilità, restando sopra la soglia del miliardo di euro già raggiunta per la prima volta nel 2018. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Verona, Paolo Arena, il settore continua a svolgere un ruolo centrale per il territorio: «Il vino si conferma un pilastro strategico per l’economia veronese e un elemento distintivo della nostra capacità di competere sui mercati internazionali». Arena ha inoltre evidenziato come il risultato confermi la solidità della filiera, pur in un contesto segnato da alcune criticità nei mercati esteri.

Stati Uniti in calo, cresce il tema della diversificazione

Tra i fattori che hanno inciso sull’andamento del 2025 figura il rallentamento delle esportazioni verso gli Stati Uniti, influenzato anche dal contesto dei dazi introdotti durante l’amministrazione Trump. Una dinamica che ha contribuito alla lieve flessione complessiva del comparto. Il presidente della Camera di Commercio ha sottolineato la necessità di rafforzare la diversificazione dei mercati, puntando su aree con maggiore potenziale di crescita e sullo sviluppo dell’enoturismo. In questa direzione vengono letti anche i nuovi accordi commerciali europei, come quello recentemente siglato tra Unione Europea e India, considerato un possibile canale di espansione per il settore nel medio e lungo periodo.

I principali mercati di destinazione

Nel dettaglio, la Germania si conferma il primo mercato di sbocco per il vino veronese, con 222,8 milioni di euro e una quota del 18,4%, in calo del 2,9% rispetto all’anno precedente. Segue il Regno Unito, con 167 milioni e una crescita dell’8,9%, mentre gli Stati Uniti si posizionano al terzo posto con 119,6 milioni, ma in flessione del 13,4%. Completano la parte alta della classifica Canada con 96,5 milioni (+6,8%) e Svizzera con 68,2 milioni (-12,5%). Tra i mercati in crescita spiccano invece Russia, Polonia e Paesi Bassi, che mostrano incrementi variabili a doppia cifra o prossimi ad essa

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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