Il sistema enologico della Valpolicella entra in una nuova fase di governance con il rinnovo delle presidenze in due realtà strettamente collegate: Famiglie Storiche e Antica Bottega del Vino. L’associazione che riunisce tredici aziende della denominazione ha ufficializzato l’elezione di Luca Speri di Speri Viticoltori alla presidenza, mentre Giacomo Boscaini di Masi Agricola assume la guida della Bottega, realtà di ospitalità e riferimento per la cultura del vino veronese.

Da sinistra Giacomo Boscaini e Luca Speri
La struttura delle Famiglie Storiche e la nuova presidenza
Famiglie Storiche nasce nel 2009 e riunisce alcune tra le principali aziende della Valpolicella, tra cui Allegrini, Bertani, Brigaldara, Masi, Tommasi e Zenato. Il nuovo assetto vede Luca Speri subentrare a Pierangelo Tommasi, che ha guidato l’associazione dal 2022. Nel passaggio di consegne viene ribadita una continuità di impostazione, con attenzione alla valorizzazione delle denominazioni e al posizionamento internazionale dell’Amarone. Nel nuovo consiglio restano figure già presenti nella governance, con una struttura che mantiene equilibrio tra rappresentanza familiare e gestione condivisa. Speri ha sintetizzato l’impostazione del mandato parlando di un lavoro «in spirito di condivisione per dare continuità al percorso dell’associazione», con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del sistema Valpolicella nei mercati esteri.
Antica Bottega del Vino e il ruolo dell’ospitalità veronese
Il cambio di presidenza riguarda anche la gestione di Antica Bottega del Vino, progetto di proprietà di dieci aziende delle Famiglie Storiche. La realtà rappresenta un punto di riferimento storico per la ristorazione enologica e la cultura dell’accoglienza, con una carta dei vini tra le più strutturate del panorama italiano. La guida passa a Giacomo Boscaini, che subentra in un momento di espansione del progetto, segnato anche dall’apertura del nuovo locale a Cortina. Nel nuovo assetto restano figure di continuità nel consiglio, con una governance che mantiene la presenza diretta delle aziende fondatrici. Boscaini ha definito la Bottega «un luogo simbolo della cultura del vino veronese», sottolineando la necessità di coniugare identità storica e sviluppo futuro.
Continuità e struttura del sistema Valpolicella
Il rinnovo delle cariche conferma un modello organizzativo basato su una forte integrazione tra produzione e ospitalità. Da un lato le aziende vitivinicole della Valpolicella, dall’altro un progetto ristorativo che funziona come estensione culturale del territorio. La presenza di figure di past president e vicepresidenze distribuite tra diverse aziende indica una governance non centralizzata, ma costruita su rotazione e rappresentanza interna. Un modello che riflette la struttura del comparto vitivinicolo veronese, storicamente legato a imprese familiari e a una gestione condivisa delle strategie territoriali.
Il sistema rappresentato da Famiglie Storiche si inserisce in un contesto in cui l’Amarone e le altre denominazioni della Valpolicella hanno progressivamente rafforzato il proprio posizionamento nei mercati internazionali, con una crescente attenzione al segmento fine wine. Il rinnovo dei vertici si colloca quindi in una fase di consolidamento, in cui il tema centrale non è la crescita dimensionale, ma la gestione del posizionamento e della riconoscibilità del territorio sui mercati esteri.