Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Vini Colli Euganei ha confermato Gianluca Carraro alla presidenza per il secondo mandato triennale consecutivo. Una scelta che segna la continuità del percorso avviato negli ultimi anni e che accompagnerà le prossime strategie della denominazione padovana.

Gianluca Carraro è stato rieletto presidente del Consorzio Colli Euganei
Consorzio Vini Colli Euganei, il nuovo consiglio
Accanto al presidente sono stati confermati i consiglieri Giovanni Barbiero, Lorenzo Bertin, Valentino Bressanin, Simone Dalla Montà, Giorgio Salvan, Giorgia Veronese e Stefano Visintin. Nel nuovo consiglio entra anche Luca Calaon. Il Consorzio continuerà a lavorare sugli obiettivi indicati nel piano strategico, con particolare attenzione alla valorizzazione del Serprino, al miglioramento dei vini rossi dei Colli Euganei e alla promozione del Fior d’Arancio Docg.
Il Serprino al centro della promozione dei Colli Euganei
Tra i progetti prioritari resta il rafforzamento del ruolo del Serprino, una delle espressioni più riconoscibili del territorio. Si tratta dell’unica denominazione frizzante italiana legata esclusivamente ai Colli Euganei, elemento che ne ha fatto il vino simbolo della provincia di Padova.
Le bollicine euganee sono state protagoniste del Serprino Festival, appuntamento dedicato alla conoscenza del prodotto e del territorio, e del Vulcanico Serprino, evento ospitato all’interno dell’Abbazia di Praglia che ha coinvolto 26 cantine con degustazioni e incontri. La strategia del Consorzio punta a collegare sempre più il vino all’esperienza del territorio, attraverso iniziative capaci di integrare produzione vitivinicola, cultura e turismo.
Il progetto Grewip per migliorare i vini rossi
Un altro capitolo riguarda il percorso dedicato ai grandi vini rossi dei Colli Euganei attraverso il progetto Grewip (Great Red Euganean Wines Improvement Project). L’iniziativa prevede l’applicazione di protocolli produttivi specifici per l’area e un monitoraggio dei risultati attraverso un confronto tra aziende, partner e operatori coinvolti. L’obiettivo è sviluppare un modello basato sulla collaborazione e sulla condivisione delle conoscenze, con l’intento di rafforzare la cultura della qualità nella produzione dei rossi euganei. Il progetto mira quindi a costruire strumenti utili alle aziende per migliorare le pratiche produttive e consolidare il posizionamento dei vini rossi del territorio.
Fior d’Arancio Docg, il Moscato Giallo nelle tre interpretazioni
Accanto al Serprino, il Consorzio conferma l’attenzione verso il Colli Euganei Fior d’Arancio Docg, una denominazione caratterizzata dalla possibilità di produrre il Moscato Giallo in tre diverse versioni: secco, spumante dolce e passito. Questa particolare articolazione rappresenta una delle caratteristiche distintive del vino euganeo, capace di esprimere profili differenti a partire dallo stesso vitigno. La denominazione è stata recentemente valorizzata anche attraverso attività di promozione dedicate, tra cui la presenza a Vinitaly 2026 con uno spazio riservato.
Vino, ambiente e turismo nella Riserva Mab Unesco
La valorizzazione dei Colli Euganei si inserisce in un contesto territoriale riconosciuto dal 2024 come Riserva della Biosfera Mab Unesco. Il riconoscimento riguarda un’area nella quale tutela ambientale, biodiversità, agricoltura sostenibile ed economia locale vengono considerate parti di un unico percorso di sviluppo. Per il Consorzio questo rappresenta un elemento ulteriore nella costruzione dell’identità della denominazione, con l’obiettivo di promuovere un modello di turismo legato al vino, alla natura e alla cultura del territorio. .
Consorzio Vini Colli Euganei
Piazzetta Martiri 10 - 35030 Vo' (Pd)
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