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Massima attenzione a materiali e oggetti che entrano in contatto con gli alimenti

I “Moca” sono i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (attrezzature usate per la produzione e lavorazione degli alimenti, utensili da cucina, materiali di imballaggio e protezione, recipienti e contenitori, stoviglie, posate e bicchieri).

di Marta Lami e Massimo Artorige Giubilesi
23 febbraio 2019 | 08:58
Massima attenzione a materiali e oggetti 
che entrano in contatto con gli alimenti
Massima attenzione a materiali e oggetti 
che entrano in contatto con gli alimenti

Massima attenzione a materiali e oggetti che entrano in contatto con gli alimenti

I “Moca” sono i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (attrezzature usate per la produzione e lavorazione degli alimenti, utensili da cucina, materiali di imballaggio e protezione, recipienti e contenitori, stoviglie, posate e bicchieri).

di Marta Lami e Massimo Artorige Giubilesi
23 febbraio 2019 | 08:58
 

I “Moca” sono i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (attrezzature usate per la produzione e lavorazione degli alimenti, utensili da cucina, materiali di imballaggio e protezione, recipienti e contenitori, stoviglie, posate e bicchieri).

Compresi quelli che entrano in contatto con acqua e liquidi alimentari. Tutti questi materiali e oggetti devono essere prodotti in conformità alle buone pratiche di fabbricazione e, se utilizzati correttamente, debbono essere sufficientemente inerti e non trasferire agli alimenti sostanze estranee in quantità tale da comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche dell’alimento (alterazione del colore, del sapore e dell’odore) e risultare un pericolo per salute del consumatore finale.

(Massima attenzione a materiali e oggetti che entrano in contatto con gli alimenti)

Al fine di garantire la conformità dei Moca e permetterne la libera circolazione, l’Unione europea ha predisposto alcune normative specifiche e previsto numerose forme di controllo sulla corretta applicazione. La normativa indica le cosiddette “liste positive” di sostanze che possono essere utilizzate nella produzione dei Moca, le eventuali limitazioni e restrizioni d’uso e i limiti di cessione di tali sostanze nei cibi.

La migrazione di sostanze pericolose negli alimenti avviene in modalità diverse, che possono dipendere dalla tipologia di materiale utilizzato per la fabbricazione del Moca, dalla tipologia di alimento a contatto (matrici grasse, prodotti acidi, alimenti ricchi di sale, sostanze liquide) e dalle condizioni d’uso professionale e domestico (temperatura e tempo di contatto).

Il Regolamento (CE) n. 1935/2004 (norma quadro) stabilisce i requisiti generali cui devono rispondere tutti i materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti e, all’art. 15, prescrive l’obbligo di redazione da parte dei produttori di una “dichiarazione di conformità” che deve accompagnare ogni materiale nelle fasi di commercializzazione diverse dalla vendita al dettaglio. Normative specifiche contengono, invece, disposizioni dettagliate per i singoli materiali (materie plastiche, ceramiche, alluminio, cellulosa rigenerata...), mentre i singoli Stati membri possono stabilire misure nazionali, in assenza di leggi Ue specifiche.

L’operatore alimentare che utilizza i Moca ha la responsabilità di:
  • richiedere ai fornitori dei prodotti le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità aggiornate del singolo prodotto;
  • utilizzare il prodotto solo nelle condizioni d’uso riportate nelle dichiarazioni e in etichetta;
  • garantire il sistema di rintracciabilità conservando i documenti di consegna e le etichette, fino al completo utilizzo;
  • garantire lo stoccaggio in condizioni ottimali di igiene e protezione.

Come utilizzare correttamente i Moca
  1. Prima di utilizzare una superficie o un contenitore a contatto con un alimento per poterlo lavorare o per proteggerlo, è opportuno verificare: che sulla confezione o direttamente sul prodotto sia presente il simbolo riportante “forchetta e bicchiere”, che garantisce l’idoneità dello stesso al contatto con alimenti; che sulla confezione sia presente il marchio CE, a garanzia del rispetto della normativa europea vigente.
  2. Quando si utilizza la pellicola per proteggere un cibo, leggere attentamente le indicazioni riportate in etichetta. Alcune pellicole non sono idonee per proteggere alimenti tipo il burro o alcuni formaggi, per la presenza di ftalati che migrano con facilità in alimenti di matrice grassa.
  3. I fogli di alluminio (la carta stagnola) sono adatti alla conservazione del cibo per contatti molto brevi (meno di 24 ore) e a temperatura ambiente, e risultano poco adatti soprattutto a contatto con alimenti con alto potere estrattivo (tipo alimenti acidi o molto salati).
  4. Le bottiglie di plastica utilizzate per le bevande non vanno riutilizzate a lungo per conservare liquidi alimentari e vanno sempre conservate lontano da fonti di calore diretto. Meglio preferire bottiglie di vetro, facilmente lavabili e in grado di garantire una maggiore igiene.
  5. La pulizia delle pentole in teflon deve essere effettuata con spugne non abrasive e detergenti non aggressivi per non graffiarne la superficie e cicli di lavaggio a temperature inferiori a 50°C.
  6. Prima di effettuare la cottura o il riscaldamento di un cibo confezionato in contenitori usa e getta, verificare in etichetta la conformità all’uso con forno a microonde o forni tradizionali.

Per informazioni: www.giubilesiassociati.com

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