Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 19 settembre 2021 | aggiornato alle 05:01 | 77941 articoli in archivio

Budoni (Sardegna) affida il turismo a un "destination manager"

Scelta in grande del piccolo Comune sardo che affida a un manager la gestione della principale risorsa economica e ancora si dimostra fra i più innovativi di tutta Italia. Il Sindaco: «Da subire a guidare il turismo»

14 settembre 2021 | 19:18

Budoni (Sardegna) affida il turismo a un "destination manager"

Scelta in grande del piccolo Comune sardo che affida a un manager la gestione della principale risorsa economica e ancora si dimostra fra i più innovativi di tutta Italia. Il Sindaco: «Da subire a guidare il turismo»

14 settembre 2021 | 19:18

Un destination manager che aiuti l’amministrazione a gestire il turismo, risorsa fondamentale della comunità, senza che il successo stravolga il territorio escludendolo in breve tempo dalle destinazioni di qualità, quelle realmente sostenibili e accessibili. È la risorsa alla quale ha scelto di far ricorso Budoni, comune di 5.300 abitanti nel nord est della Sardegna: scelta che solo pochissime altre destinazioni italiane hanno già fatto e che caratterizza la località come concretamente proiettata a sviluppare politiche turistiche innovative sul medio periodo. «Abbiamo capito e tradotto la necessità di dotarci di soggetti che ci aiutassero a trasformare il "subire il turismo" in "guidare il turismo"», sottolinea tra l’altro il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu.

una spiaggia di Budoni Budoni (Sardegna) affida il turismo a un

una spiaggia di Budoni

 

Budoni, destinazione unica ma tessuto frammentato

Diciotto chilometri di litorale che si articola in spiagge, in gran parte dall’accesso libero, e coste variegate; stagni e dune che danno vita ad un’ecosistema tanto ricco quanto delicato, ettari di pineta fittissima e una ricettività diffusa sui territori dei 24 borghi che danno vita al comune: Budoni ha toccato anche nel 2021 picchi di circa 100.000 presenze, prevalentemente famiglie con una quota importante di provenienza straniera. È dunque l’identikit di una destinazione di successo, ma che ha nell’autoreferenzialità e nella frammentazione del tessuto imprenditoriale turistico in senso lato un elemento di criticità estremamente delicato. «Bisogna superare una criticità che è forse presente nel dna di noi sardi – afferma il sindaco – abbiamo una difficoltà oggettiva di fare sistema».

 

Innovazione continua con il destination manager

In questa prospettiva l’amministrazione comunale - espressione di lista civica al suo secondo mandato - ha fatto con il destination manager una mossa coraggiosa. Ma che va detto non è certo la l’unica: basta ricordare quella di introdurre, tra i primi in Sardegna, la tassa di soggiorno che ora verrà estesa anche alle seconde case, spesso usate come case-vacanze. Ma anche la stessa scelta di ricorre ad un professionista non del territorio, va detto, ha in sé una dose importante di novità: Alessandro Fiore, il giovane destination manager, è cresciuto nella Trentino School of Management che ha seguito progetti di sviluppo turistico ed enogastronomico per Dolomiti Paganella, Madonna di Campiglio e Piana Rotaliana, oltre che per strutture ricettive della riviera ligure. «Due i pilastri principali su cui poggia il nostro progetto – spiega infine Alessandro Fiore, il destination manager del comune di Budoni – la sostenibilità e l’accessibilità».

Già oggi, va ricordato, Budoni è tra le località meglio attrezzate per il turismo accessibile.

(Aska News)

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali