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Nuova stretta sui contanti
Si paga cash solo fino a 2mila euro

Nuova stretta sui contanti 
Si paga cash solo fino a 2mila euro
Nuova stretta sui contanti Si paga cash solo fino a 2mila euro
Pubblicato il 07 giugno 2020 | 10:28

Dal 1° luglio taglio alla soglia limite: e dal 2021 si scenderà a 999,99 euro. I pagamenti digitali più sicuri contro i contagi e utili contro l'evasione fiscale. Forza Italia chiede libertà di pagamento per la crisi.

Pagamenti in contanti, novità in vista. Dal 1° luglio, come evidenzia laleggepertutti.it, il limite scenderà a 1.999,999 euro: sarà questa la nuova soglia massima per l’uso del denaro contante, oggi ancora fissata a 2.999,99 euro. Il tetto, salvo modifiche, verrà abbassato ulteriormente a 999,99 euro dal 1° gennaio 2021, cioè praticamente tra 6 mesi. Una norma che, varate in tempi avanti coronavirus aveva lo scopo di allineare l'Italia a quanto avviene in altri Paesi europei e rafforzare la lotta all'evasione fiscale. In tempi di lockdown i pagamenti elettronici hanno fra l'altro avuto un'incredibile spinta: un po' perchè maneggiare soldi è una delle cose più pericolose per il rischio contagio e un po' perchè il commmrcio elettronico (Amazon in testa) richiede per forza l'uso di pagamenti elettronici. E, dicimocelo francamente, in tanti si sono resi conti di come sia più comodo (olte che più sicuro) pagare anche uin caffè con il bancomat o la carta di credito. Tanto che tutte le inchieste fatte prevedono un forte incremento dell'uso di carte di credito proprio nei pubblici esercizi e fra gli artigiani.

Nuova stretta sui contanti Si paga cash solo fino a 2mila euro

La nuova soglia era stata introdotta con l’art. 49 del DLgs. 231/2007, che, al comma 1, fa divieto di trasferire denaro contante e titoli al portatore in euro o in valuta estera, a qualsiasi titolo fra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore di trasferimento eguagli o superi la nuova soglia. La legge, di fatto, vieta i trasferimenti di contante sopra soglia effettuati tra “soggetti diversi”, con i quali il legislatore vuol far riferimento a “soggetti di diritto distinti” (o anche “distinti centri di interesse”), che eseguono il pagamento o lo ricevono, che possono essere persone fisiche o persone giuridiche; cioè società o enti dotati di personalità o soggettività giuridica. Nessuna violazione, invece, andrà a configurarsi per l’imprenditore persona fisica che prelevi utile ultra-soglia dalla sua ditta individuale o conferisca denaro per finanziare la propria attività.

È importante prestare grande attenzione al rispetto del limite al trasferimento del contante anche e soprattutto (ma non solo ….) nell’ambito della gestione della propria attività imprenditoriale o professionale: il superamento dei limiti della soglia può essere rilevato nella gestione delle contabilità ordinarie e rappresentare, quindi, una sorta di auto-denuncia. In tali situazioni, infatti, oltre alle registrazioni di fatture (in acquisto o vendita) pagate in contanti in unica soluzione o alle fatture ultra-soglia riepilogative di fine mese, con pagamenti cumulativamente sovra soglia, potrebbero rilevare nell’ambito societario anche i finanziamenti dei soci in contanti e i prelievi di utili.

All’opposizione, però, questa riduzione non contanti non piace e ribalta la logica dicendo che in tempi di crisi è meglio fare girare più contante e ha quindi presentato in Parlamento un emendamento al decreto Rilancio per rivedere la modifica al tetto dei contanti, decisa quando nemmeno si sapeva che cosa fosse il coronavirus, quindi in tempi ancora lontani dall’attuale crisi. Sono le deputate di Forza Italia Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo a firmare per prime la richiesta formale di abrogare l’intera riduzione disposta dal decreto dell’ottobre scorso come misura di lotta all’evasione fiscale. Le «azzurre» considerano che, proprio in questo momento, sarebbe fuori luogo limitare la capacità di spesa in contanti dei cittadini, specialmente di chi non è abituato o non ha molta dimestichezza con gli strumenti di pagamento elettronico. Forza Italia, insomma, ritiene che un’ulteriore restrizione all’uso del denaro contante possa penalizzare il settore del consumo, frenando acquisti di beni e di servizi.

Nuova stretta sui contanti Si paga cash solo fino a 2mila euro

E' stato quindi formalmente presentato un emendamento alla Camera. Se non dovesse essere approvato, le cose resteranno come previste: tra poco più di 20 giorni, si potrà fare un pagamento massimo in contanti di 1.999,99 euro. E dal 1° gennaio 2021, di 999,99 euro. Tutto ciò che va oltre queste cifre dovrà essere pagato con uno strumento tracciabile, come bonifico bancario o postale, assegno, carta di credito, prepagata o Bancomat. Vale anche per prestiti o donazioni a parenti o amici. Attenzione a fare i furbi: le multe per chi non rispetta queste disposizioni vanno da 2.000 a 50mila euro a seconda dell’importo trasferito.
 

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