Dietro ogni forma di Grana Padano c’è una filiera complessa, fatta di stalle, latte, tempi lunghi e decisioni che non ammettono improvvisazione. È partendo da questa consapevolezza che Banca Monte dei Paschi di Siena e il Consorzio di tutela hanno deciso di mettere nero su bianco un accordo di collaborazione, attraverso un plafond (una riserva di risorse finanziarie) dedicato da 500 milioni di euro messo a disposizione della filiera fino al 2027, pensato per dare più respiro alle imprese agricole e ai caseifici consorziati, accompagnandoli nei passaggi chiave che riguardano investimenti, accesso al credito e capacità di restare competitivi senza perdere equilibrio.

Grana Padano, 500 milioni di euro per investire sul futuro della filiera
A chiarire la portata dell’intesa è Renato Zaghini, presidente del Consorzio del Grana Padano, che richiama il lavoro quotidiano dei caseifici e la necessità di strumenti concreti per continuare a investire: «Attraverso l’accordo con Banca Monte dei Paschi di Siena, già storicamente gruppo bancario di riferimento per molte aziende della filiera del Grana Padano Dop, le quote forma - tassello fondamentale dello sviluppo di tutti i caseifici - diventano lo strumento per investire risorse su innovazione e competitività secondo le strategie, gli obiettivi e le dimensioni di ogni azienda».
L’accordo entra poi nel concreto attraverso un percorso strutturato di attività pensate per sostenere una crescita sostenibile della produzione. Al centro ci sono l’accesso al credito, la consulenza specialistica e un lavoro sulla cultura finanziaria, tema spesso sottovalutato ma sempre più decisivo per la tenuta delle aziende agricole e di trasformazione. In questo quadro, Monte dei Paschi di Siena ha messo a disposizione un plafond dedicato da 500 milioni di euro, attivo fino al 31 dicembre 2027, riservato alle imprese della filiera del Grana Padano Dop. Le richieste potranno contare su un canale prioritario nelle istruttorie e su tempi di valutazione contenuti, un aspetto tutt’altro che secondario per chi deve pianificare investimenti senza rallentare l’attività produttiva.

«Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con il Consorzio del Grana Padano» commenta Dimitri Bianchini, chief commercial officer imprese e private di Mps, ricordando il legame storico tra la banca e molte aziende della filiera. L’idea, sottolinea, è quella di affiancare i produttori con strumenti finanziari e competenze in grado di sostenere percorsi di crescita coerenti con le caratteristiche di ciascuna realtà. Un approccio che prova a tenere insieme visione industriale e conoscenza del territorio, senza scorciatoie e senza promesse facili.