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martedì 13 gennaio 2026  | aggiornato alle 17:05 | 116753 articoli pubblicati

Basko apre un supermercato a Genova Quarto e cambia la spesa di quartiere

Apre il 22 gennaio il nuovo supermercato di via Carrara: 1.500 mq, 60 addetti (molti dei quali under 25), un bistrot da 80 posti a sedere, un parcheggio su due livelli e due spazi sportivi sul tetto

 
13 gennaio 2026 | 11:37

Basko apre un supermercato a Genova Quarto e cambia la spesa di quartiere

Apre il 22 gennaio il nuovo supermercato di via Carrara: 1.500 mq, 60 addetti (molti dei quali under 25), un bistrot da 80 posti a sedere, un parcheggio su due livelli e due spazi sportivi sul tetto

13 gennaio 2026 | 11:37
 

Il prossimo 22 gennaio Basko, insegna del Gruppo Sogegross, apre ufficialmente a Genova Quarto, in via Carrara. Un’inaugurazione che va letta dentro un percorso più ampio di investimenti e ripensamento della rete, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza nei quartieri senza limitarsi a replicare format standardizzati.

Basko

A Genova Quarto arriva il nuovo Basko: supermercato, bistrot e sport

Quarto, ricordiamo, è una zona dove il commercio di prossimità ha sempre avuto un ruolo centrale e dove dominano punti vendita di dimensioni contenute. L’arrivo di un supermercato da circa 1.500 metri quadrati segna quindi un cambio di passo, soprattutto perché si tratta del primo Basko di medie dimensioni a levante della città. Un formato già sperimentato altrove dal gruppo e che qui viene adattato al contesto urbano, con l’ambizione di diventare un riferimento quotidiano, più che una semplice destinazione di passaggio. Il progetto parte dall’organizzazione degli spazi. Il layout è pensato per essere leggibile, con percorsi chiari e reparti ben identificati, così da tenere insieme ampiezza dell’assortimento e facilità di visita. Dai freschi al grocery, l’offerta segue le coordinate tipiche del format Basko, con una particolare attenzione ai prodotti a marchio “Qualità Basko”, ai fornitori locali e alle specialità legate alla cucina ligure. Una scelta coerente con l’identità dell’insegna, che da sempre costruisce il proprio racconto partendo dalla selezione delle materie prime e dal legame con il territorio, più che da slogan altisonanti.

Sul fronte dei servizi, il punto vendita è attrezzato con 13 casse complessive - sette tradizionali e sei self check-out - per gestire i flussi in modo elastico, soprattutto nelle ore di punta. La struttura impiega circa 60 collaboratori, in gran parte di nuova assunzione e con un’età media sotto i 25 anni. Un dato che pesa, soprattutto se letto in chiave territoriale, perché racconta un investimento che non si ferma alle superfici commerciali ma coinvolge direttamente il tessuto occupazionale del quartiere. All’interno trova spazio anche un Bistrot, declinato come caffetteria e ristorazione veloce, con circa 80 posti a sedere. Un ambiente pensato per intercettare diversi momenti della giornata: la colazione, la pausa pranzo, un piatto pronto da consumare senza fretta. In menu, ricette semplici, piatti pronti e prodotti a marchio Basko, in una logica che prova a tenere insieme praticità e identità, senza forzature.

Anche l’accessibilità è stata affrontata in modo concreto. Il parcheggio coperto su due livelli mette a disposizione 150 posti auto, con aree dedicate alle persone con disabilità, parcheggi rosa e un sistema di segnalazione luminosa per individuare rapidamente i posti liberi. Un’infrastruttura che punta a semplificare la vita quotidiana, soprattutto in una zona densamente abitata come Quarto. Il supermercato sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 21. Una delle scelte più interessanti riguarda però ciò che accade sopra il supermercato. La copertura dell’edificio è stata trasformata in uno spazio a uso collettivo: due campi da calcetto destinati all’Istituto dei Salesiani dell’Opera Don Bosco e un campo da padel affidato a un operatore privato.

Basko

Il rendering del nuovo Basko di Genova Quarto

«Questo nuovo punto vendita rappresenta un impegno concreto nei confronti di Genova e del Levante cittadino - ha spiegato Giovanni D’Alessandro, direttore Bu retail del Gruppo Sogegross. L’obiettivo era progettare una presenza capace di inserirsi in modo coerente nel contesto urbano e sociale di Quarto, rispondendo ai bisogni quotidiani delle famiglie e contribuendo a preservare e migliorare spazi e funzioni utili alla vita del quartiere». Un passaggio che chiarisce anche il senso della collaborazione con i Salesiani, letta come continuità con un legame storico e con il ruolo educativo e sociale svolto dall’Opera Don Bosco. Sullo sfondo, resta centrale anche il tema del lavoro: «La crescita di un punto vendita passa dalle persone che lo vivono ogni giorno, dentro e fuori» ha poi concluso D’Alessandro.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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