A dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,2% rispetto a novembre e dell’1,2% rispetto a dicembre 2024, in leggero aumento rispetto al +1,1% del mese precedente. I dati confermano le stime preliminari diffuse dall’Istat sul tasso di inflazione.

Carrello della spesa +24% in cinque anni
Nel complesso dell’anno, i prezzi al consumo hanno mostrato una crescita media dell’1,5%, in accelerazione rispetto all’1% registrato nel 2024. La dinamica riflette in particolare l’andamento dei beni alimentari e dei prodotti energetici, con differenze significative tra le categorie.
Il carrello della spesa cresce più dell’inflazione
Nei cinque anni tra il 2021 e il 2025, i prezzi del cosiddetto carrello della spesa sono aumentati di circa sette punti percentuali in più rispetto all’inflazione generale. L’indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento cumulato del 17,1%, mentre il carrello della spesa è salito del 24%, e i beni energetici del 34,1%. Su questi temi l’Antitrust ha avviato un’indagine per monitorare l’andamento dei prezzi praticati ai consumatori.

«La dinamica dei prezzi al consumo, dopo una stabilità nei primi due trimestri del 2025, ha evidenziato una lieve decelerazione nel terzo e quarto trimestre», spiega l’ufficio stampa dell’Istat. In termini di trascinamento sul 2026, per i beni energetici si prevede un effetto negativo pari al -2,7%, mentre per i beni alimentari sarà dello 0,5% e per il carrello della spesa con alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona dello 0,3%, valori soggetti comunque a fluttuazioni stagionali.
L’eredità inflazionistica del 2025
Secondo l’Istat, «l’eredità in termini di inflazione che il 2025 lascia al 2026 è nulla». In altri termini, se non si verificassero variazioni congiunturali dell’indice generale dei prezzi, il tasso di inflazione del prossimo anno sarebbe pari a zero. Il dato evidenzia come, nonostante l’aumento dei prezzi negli ultimi cinque anni, la crescita dei costi si sia concentrata in momenti specifici, senza generare effetti strutturali per il 2026.