New York perde una delle sue grandi custodi della memoria gastronomica italiana. Si è infatti spenta a 94 anni Laura Maioglio, proprietaria dello storico Barbetta, tra i più antichi ristoranti italiani degli Stati Uniti, aperto nel 1906 e diventato nel tempo un punto fermo per chi, a Manhattan, cercava un’Italia autentica, raccontata senza scorciatoie. Maioglio, ricordiamo, era la vedova di Gunter Blobel, premio Nobel per la Medicina nel 1999, scomparso nel 2018.

Laura Maioglio e Gunter Blobel
Figlia di una famiglia originaria di Fubine Monferrato (Al), emigrata all’inizio del secolo scorso, aveva preso in mano il ristorante dal padre nel 1962. Da quel momento Barbetta è diventato il suo progetto di vita: una casa prima ancora che un locale, capace di attraversare decenni e mode restando fedele a una cucina piemontese riconoscibile, coerente, mai urlata. Tra tartufi bianchi, bagna cauda e una sala che ha visto passare artisti, intellettuali e uomini della politica, il ristorante si è affermato come un luogo di incontro sobrio e colto, dove il cibo non faceva scena ma costruiva relazioni. Non è un caso che Barbetta abbia collezionato primati importanti: primo ristorante in America a essere riconosciuto come Locale Storico dalla Locali Storici d’Italia, e primo ristorante italiano a New York a portare in tavola il tartufo bianco.

Una delle sale del ristorante Barbetta di New York
Alla base di questa visione c’era una formazione solida e tutt’altro che ornamentale. Laureata in Storia dell’Arte, Maioglio ha sempre letto la ristorazione come un fatto culturale, prima ancora che gastronomico. La cura degli spazi, il ritmo del servizio, il rispetto dei rituali erano parte di un racconto più ampio, in cui il cibo diventava linguaggio, memoria e identità. Un approccio che spiegava anche il suo legame profondo con il Piemonte e con le Donne del Vino Piemonte, di cui era socia onoraria. «Laura è stata il cuore e l’anima di Barbetta. Per oltre 60 anni ha guidato il ristorante con visione, integrità e un impegno costante verso l’eccellenza, plasmando non solo un luogo storico ma anche il modo in cui la cucina italiana è stata vissuta a New York. Barbetta resterà aperto, continuando le tradizioni a cui Laura teneva profondamente. Era suo desiderio che i clienti affezionati continuassero a ritrovarsi qui, a condividere cibo, vino e quel senso di accoglienza che ha sempre definito questa casa» ha scritto la famiglia sul sito ufficiale del ristorante. Laura Maioglio sarà sepolta a Fubine, nella tomba di famiglia dove già riposa il marito.
