Casa Artusi annuncia il rinnovamento del proprio Comitato Scientifico, che evolve oggi in una Comunità Scientifica, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo culturale e progettuale della Fondazione a livello nazionale e internazionale. La scelta segue le prospettive aperte dal riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi
Il passaggio da Comitato a Comunità riflette la volontà di valorizzare un gruppo di lavoro strutturato ma aperto, eterogeneo per profili, discipline e ambiti di ricerca: dalla storia all’antropologia, dalla linguistica alla filosofia, dalla semiotica alle scienze e tecnologie alimentari fino all’economia e alla politica del cibo. Il rinnovamento include anche un ampliamento territoriale, con l’ingresso di personalità di fama nazionale e internazionale provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane ed estere, a sostegno dei progetti della Fondazione nella fase post-Unesco.
«La scelta di fare riferimento alla Comunità Scientifica - afferma il presidente Andrea Segrè - nasce dalla volontà di adottare un modello più aperto, partecipativo e dinamico: un luogo vivo di confronto, cooperazione e visione condivisa. Una comunità capace di integrarsi, rinnovarsi nel tempo e offrire contributi flessibili e qualificati alle azioni della Fondazione».
Il termine “Comunità” sottolinea la volontà di Casa Artusi di creare un insieme vivo di competenze, relazioni e responsabilità condivise. Non si tratta di un organo chiuso, ma di uno spazio di confronto continuo tra storici, antropologi, economisti, nutrizionisti, agronomi e linguisti, rispondendo alle esigenze in continua evoluzione della Fondazione.
Il coordinamento è affidato a Massimo Montanari, tra i principali studiosi internazionali di storia dell’alimentazione e figura centrale nella storia di Casa Artusi. Accanto a lui, due componenti storici del Comitato rimangono in ruolo: Alberto Capatti, storico della gastronomia europea, e Giovanna Frosini, linguista esperta di lingua del cibo. Gli altri membri entrano per la prima volta, portando un rinnovamento significativo nella composizione del Comitato.
«Questo Comitato Scientifico, inteso come Comunità - conclude Segrè - rafforza la missione di Casa Artusi come luogo di ricerca, elaborazione culturale e alta divulgazione, capace di interpretare il presente e il futuro della cultura gastronomica italiana a partire dall’eredità di Pellegrino Artusi».
Il Comitato Scientifico - Comunità Scientifica di Casa Artusi è composto da:
- Massimo Montanari, professore emerito di Storia medievale (Università di Bologna), coordinatore.
- Luca Falasconi, docente di Politica agraria e alimentare e coordinatore del corso di laurea in Economia e mercato agro-alimentari all'Università di Bologna.
- Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia.
- Giovanna Frosini, professoressa ordinaria di Storia della lingua italiana (Università per Stranieri di Siena).
- Fabio Parasecoli, professore ordinario di Food Studies (New York University).
- Elisabetta Moro, professoressa ordinaria di Antropologia culturale (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli).
- Monica Alba, ricercatrice di Linguistica italiana (Università di Urbino Carlo Bo).
- Gianfranco Marrone, professore di Semiotica e linguaggi dell’enogastronomia (Università di Palermo).
- Grazia Menechella, docente di Letteratura italiana contemporanea (University of Wisconsin-Madison).
- Anabela Ferreira, docente di lingua e cultura portoghese (Università di Bologna - Campus di Forlì).
- Nicola Perullo, filosofo ed estetologo del gusto, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche.
- Rosalba Lanciotti, professoressa ordinaria di Microbiologia alimentare (Università di Bologna).