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È di 18,9 miliardi di euro il valore dell’ortofrutta italiana nel 2025

L’ortofrutta italiana è leader globale nella produzione e nell’export di mele, kiwi, uva e nocciole, con un valore di 18,9 miliardi di euro. Innovazione, contratti di filiera e sostegno pubblico sono strumenti strategici

 
05 febbraio 2026 | 14:40

È di 18,9 miliardi di euro il valore dell’ortofrutta italiana nel 2025

L’ortofrutta italiana è leader globale nella produzione e nell’export di mele, kiwi, uva e nocciole, con un valore di 18,9 miliardi di euro. Innovazione, contratti di filiera e sostegno pubblico sono strumenti strategici

05 febbraio 2026 | 14:40
 

LItalia conferma il proprio ruolo di primo esportatore mondiale di mele e si mantiene tra i leader europei nella produzione di kiwi, uva da tavola, nocciole e pomodoro da industria. Con un valore complessivo di 18,9 miliardi di euro, 150mila aziende coinvolte e oltre un milione di ettari coltivati, il settore rappresenta il 28% della produzione agricola nazionale. Alla fiera Fruit Logistica di Berlino, il primo mercato di sbocco per l’ortofrutta italiana, si è discusso delle sfide che ancora pesano sul comparto, tra squilibri lungo la filiera e pressioni geopolitiche. «Un patrimonio che il sistema Paese e l’Europa hanno il dovere di proteggere», ha sottolineato Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, all’apertura dell’evento.

189 miliardi di euro: il valore dell’ortofrutta italiana nel 2025

L'ortofrutta italiana vale 18,9 miliardi

Mercati, concorrenza e sostenibilità della filiera

Il settore ortofrutticolo italiano mantiene buoni risultati commerciali, ma si confronta con sfide strutturali. La IV gamma, mercato da oltre un miliardo di euro nel 2024, mostra segnali di crisi per calo di volumi e marginalità. Coldiretti e Filiera Italia sottolineano come frammentazione e contrattazione spot con la Gdo incidano sul prezzo finale dei prodotti. L’export continua a essere condizionato dai dazi al 15% con gli Stati Uniti e dalla crescente competitività dei Paesi del Nord Africa, come Marocco ed Egitto, che hanno raggiunto 4,5 miliardi di dollari di esportazioni. «Le nostre imprese non possono più restare sole a gestire l’urto di un mercato globale sempre più sbilanciato», aggiunge Fini, auspicando strumenti comuni di tutela del reddito e regole reciproche negli scambi.

Innovazione e investimenti pubblici

Per sostenere competitività e innovazione, il ministero dell’Agricoltura interviene attraverso contratti di filiera, finanziati in larga parte con fondi Pnrr. Sull’ortofrutta, queste misure hanno mobilitato oltre 563 milioni di euro, a fronte di investimenti complessivi pari a 893 milioni. Anche il supporto della PAC contribuisce a garantire continuità e sviluppo, con particolare attenzione alle organizzazioni dei produttori. Confcooperative sottolinea l’importanza di rafforzare il modello delle Op, considerate essenziali per mantenere equilibrio lungo tutta la filiera e migliorare la gestione di mercati sempre più complessi e globali.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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