Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura 2028. Fondata dai greci nel 387 a.C., capoluogo delle Marche e porto strategico sull’Adriatico, la città ha costruito la sua identità sull’incontro di civiltà e culture. Crocevia tra Italia, Balcani e Mediterraneo, oggi Ancona punta a coniugare passato e futuro attraverso il dossier di candidatura “Ancona. Questo Adesso”, un progetto che mette la cultura al centro di un piano di rigenerazione urbana, sociale ed economica.

Ancona è Capitale della Cultura 2028
Il concept: "Questo Adesso"
Il titolo del dossier trae ispirazione dai versi del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, scomparso nel 2021. «È il tempo necessario di scegliere, di abitare, di coniugare passato, presente e futuro. Questo Adesso, è un tempo che chiede di essere vissuto, abitato, condiviso», spiegano i promotori. L’obiettivo è valorizzare la città come capitale simbolica dell’Adriatico, rafforzando i legami con il mare, con l’Europa e con la sua storia.
Il logo ufficiale, nei colori giallo e nero, prende forma da un gomito stilizzato, richiamo all’antico nome greco "Ankón". La curva grafica rappresenta il promontorio e la relazione unica tra città e mare, dove dalla stessa posizione è possibile osservare sorgere e tramontare il sole sull’Adriatico. Il payoff "Questo Adesso", richiamo ai versi di Scarabicchi, completa l’identità visiva conferendo alla città un senso di radicamento poetico e contemporaneo.