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martedì 24 marzo 2026  | aggiornato alle 15:22 | 118177 articoli pubblicati

A Roma le eccedenze alimentari degli hotel non verrano più buttate

Roma Capitale e Acli hanno siglato un protocollo per il recupero delle eccedenze alimentari negli hotel: l’accordo punta a rendere strutturale la redistribuzione del cibo a fini sociali

 
24 marzo 2026 | 11:08

A Roma le eccedenze alimentari degli hotel non verrano più buttate

Roma Capitale e Acli hanno siglato un protocollo per il recupero delle eccedenze alimentari negli hotel: l’accordo punta a rendere strutturale la redistribuzione del cibo a fini sociali

24 marzo 2026 | 11:08
 

Siglato un accordo tra Roma Capitale e Acli per rendere stabile il recupero delle eccedenze alimentari prodotte dalle strutture alberghiere della città. L’intesa coinvolge anche il sistema associativo e datoriale - tra cui Unindustria Roma e Lazio, Confcommercio Roma e Lazio, Federalberghi Roma e altre sigle del comparto turistico - con l’obiettivo di favorire la redistribuzione del cibo a fini sociali. Il protocollo punta a strutturare pratiche già avviate negli anni, trasformandole in un modello operativo continuativo. Le Acli cureranno il coordinamento logistico, mentre le strutture ricettive saranno coinvolte in un percorso di sensibilizzazione e adesione volontaria.

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Dalla buona pratica alla filiera organizzata

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui il settore dell’ospitalità, anche quello legato al vino e alla ristorazione, è sempre più chiamato a confrontarsi con il tema dello spreco. Rendere sistematico il recupero delle eccedenze significa intervenire non solo sulla gestione interna delle strutture, ma anche sulla relazione con il territorio.

«Con questo protocollo rendiamo strutturale una buona prassi», osserva Alessandro Onorato, sottolineando il ruolo dei volontari e la continuità del lavoro svolto finora. Un passaggio che segna il passaggio da interventi episodici a un sistema più coordinato.

Educazione alimentare e cultura del consumo

Accanto all’accordo operativo è stata presentata la campagna «The Art of Saving Food», promossa dalle Acli di Roma con BBDO Italy. Il progetto mira a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore del cibo, con un’attenzione che riguarda anche il consumo quotidiano e le scelte legate alla tavola.

Per Sabrina Alfonsi il tema non è solo ambientale ma culturale: «Il cibo è cultura, socialità e comunità». Un legame che nelle grandi città tende ad affievolirsi e che iniziative di questo tipo provano a ricostruire, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali.

Impatto sociale e ruolo del volontariato

Il recupero delle eccedenze alimentari si intreccia con il contrasto alla povertà e con interventi educativi rivolti alla cittadinanza. «Il nostro impegno non si esaurisce nel recupero del cibo», spiega Lidia Borzì, evidenziando la dimensione pedagogica dell’iniziativa. Nel contesto urbano, dove il settore horeca rappresenta una componente rilevante anche per il mondo del vino, l’accordo apre a una riflessione più ampia sulla gestione delle risorse e sul ruolo sociale delle imprese dell’accoglienza.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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