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martedì 24 marzo 2026  | aggiornato alle 20:59 | 118187 articoli pubblicati

L’Europa riconosce il Prosecco “australiano” e apre le porte a carne e formaggi

Accordo tra Unione Europea e Australia: i produttori australiani potranno continuare a usare nomi come prosecco e feta, mentre carne e formaggi potranno arrivare in Europa senza punitive tariffe e quote

 
24 marzo 2026 | 16:36

L’Europa riconosce il Prosecco “australiano” e apre le porte a carne e formaggi

Accordo tra Unione Europea e Australia: i produttori australiani potranno continuare a usare nomi come prosecco e feta, mentre carne e formaggi potranno arrivare in Europa senza punitive tariffe e quote

24 marzo 2026 | 16:36
 

Dopo il Mercosur, l’Europa guarda anche all’altro capo del mondo. Il nuovo accordo commerciale tra Unione europea e Australia segna infatti un passaggio rilevante nei rapporti economici tra i due blocchi, ma riapre il confronto sul tema delle denominazioni. Tra i punti più discussi c’è la possibilità, concessa ai produttori australiani, di continuare a utilizzare nomi come prosecco, feta e halloumi, nonostante le richieste europee di limitarne l’uso attraverso il sistema delle indicazioni geografiche. Un altro nodo chiave del negoziato ha riguardato l’accesso al mercato europeo per alcuni prodotti agricoli australiani ed in particolare per carne bovina, agnello, zucchero e formaggi.

L'Europa riconosce il Prosecco “australiano” e apre le porte a carne e formaggi

Accordo commerciale Ue-Australia: più carne e meno tutele sui nomi

Accordo Ue-Australia, riaperto il fronte sulle denominazioni

L’intesa commerciale tra Unione europea e Australia segna un avanzamento nei rapporti economici, ma riporta al centro il tema delle denominazioni alimentari. Tra gli aspetti più delicati c’è la possibilità, riconosciuta ai produttori australiani, di continuare a utilizzare nomi come prosecco, feta e halloumi, nonostante le richieste europee di limitarne l’uso attraverso le indicazioni geografiche. Una scelta che rappresenta un risultato per Canberra e che evidenzia come la tutela dei nomi legati ai territori resti uno dei punti più sensibili nelle trattative commerciali internazionali.

Accesso al mercato europeo e nuove quote

Il negoziato si è concentrato anche sull’accesso al mercato europeo per alcune categorie chiave dell’agroalimentare australiano. Carne bovina, agnello, zucchero e formaggi potranno arrivare in Europa senza punitive tariffe e quote. Secondo fonti australiane, le esportazioni di carne bovina verso l’Europa potranno crescere in modo significativo, arrivando a un volume compreso tra 30 e 35 mila tonnellate annue, rispetto alle attuali 3.389 tonnellate. Un incremento che potrebbe avere effetti sugli equilibri del mercato europeo, in particolare nei comparti più esposti alla concorrenza estera.

Cooperazione su ricerca e sicurezza

Accanto all’intesa commerciale, Australia e Unione europea hanno rafforzato la collaborazione anche in ambito strategico, con un accordo su difesa e sicurezza e un’apertura sul fronte della ricerca. Canberra potrà accedere in via preferenziale a Horizon Europe, il programma europeo dedicato all’innovazione. Questo consentirà a università e imprese australiane di partecipare ai bandi europei e sviluppare progetti condivisi, rafforzando il legame tra i due sistemi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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