A febbraio 2026 il quadro delle vendite al dettaglio si muove lungo una linea di equilibrio solo apparente. Il valore resta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente, mentre i volumi segnano una lieve flessione, pari a -0,2%, segnale di una dinamica dei consumi che continua a essere influenzata dal contesto economico e dal livello dei prezzi. La distinzione tra valore e quantità torna centrale nella lettura dei dati: si spende di più, ma si compra leggermente meno.

Consumi alimentari in calo a febbraio
Alimentari in calo nei volumi, nonostante la tenuta del valore
Il comparto alimentare evidenzia una dinamica più debole. A febbraio, le vendite in valore scendono dello 0,4% e quelle in volume dello 0,5%, confermando una contrazione che incide direttamente sui carrelli della spesa.
Nel confronto con l’anno precedente, emerge invece una crescita in valore pari a +1,8%, accompagnata però da una riduzione dei volumi (-0,5%). Un andamento che suggerisce come l’aumento dei prezzi stia sostenendo il fatturato, ma non la quantità acquistata.
Non alimentari in crescita, trainati da alcuni comparti
Diverso il quadro per i beni non alimentari, che mostrano una lieve crescita sia in valore sia in volume. A febbraio si registra un +0,2% in valore e +0,1% in volume, mentre su base tendenziale l’incremento si consolida a +1,4% in valore e +0,2% in volume.
All’interno del comparto si evidenziano andamenti differenziati. Gli elettrodomestici, insieme a radio, tv e registratori, segnano un aumento del 5,6%, mentre si registra una flessione per calzature, articoli in cuoio e da viaggio, unico segmento in calo tra i principali gruppi merceologici.
Trimestre stabile nel valore, volumi leggermente in calo
Nel periodo dicembre 2025 - febbraio 2026, il bilancio complessivo delle vendite al dettaglio mostra un incremento contenuto in valore, pari a +0,3%, accompagnato da un lieve calo dei volumi (-0,1%).
Anche in questo caso, il comparto alimentare segue la stessa traiettoria, con +0,3% in valore e -0,2% in volume, mentre i beni non alimentari risultano stabili in quantità e leggermente positivi nel valore.
Forme distributive, cresce il commercio elettronico
Su base annua, le vendite al dettaglio risultano in aumento per tutte le principali forme distributive. La grande distribuzione segna un +1,9%, le imprese su piccole superfici un +0,5%, mentre le vendite al di fuori dei negozi crescono dell’1,2%.
Il dato più significativo riguarda il commercio elettronico, che continua a rafforzarsi con una crescita del +8,3%. Un segnale che conferma come le abitudini di acquisto si stiano progressivamente spostando verso canali digitali, anche in un contesto ancora legato alla presenza fisica nei punti vendita.
Un equilibrio ancora fragile nei consumi
Nel complesso, i dati di febbraio restituiscono un sistema dei consumi in cui la stabilità del valore convive con una riduzione dei volumi, soprattutto nel comparto alimentare. Una dinamica che riflette un approccio più prudente da parte dei consumatori, attenti al prezzo e più selettivi nelle scelte di acquisto.
Il quadro resta in evoluzione e sarà osservato nei prossimi mesi, anche in vista delle nuove rilevazioni attese con la diffusione dei dati successiva.