Il gruppo Armani rafforza la propria presenza nel mondo dell’ospitalità siglando una nuova joint venture con Symphony Global, società di investimento privato guidata da Mohamed Alabbar. L’accordo prevede l’esclusiva mondiale per lo sviluppo di nuovi Armani Hotels & Resorts, ampliando un percorso già avviato con successo in alcune delle principali capitali internazionali.

Armani e Symphony Global, una visione comune per l’hotellerie di lusso
Un progetto che guarda alle destinazioni chiave
La joint venture nasce con l’obiettivo di sviluppare un portafoglio selezionato di strutture alberghiere a marchio Armani in località considerate strategiche per il turismo di fascia alta. L’intesa si inserisce in una visione di lungo periodo che punta a integrare ospitalità, design e cultura del vivere italiano, mantenendo una coerenza stilistica riconoscibile.
«L’ospitalità rappresenta un’estensione naturale del nostro modo di intendere lo stile», è il principio che da sempre accompagna l’ingresso del gruppo Armani in questo settore.
Da Dubai a Milano, un percorso già consolidato
L’accordo con Symphony Global si fonda su una collaborazione avviata negli anni con l’apertura dell’Armani Hotel Dubai, ospitato all’interno del Burj Khalifa, e proseguita con l’Armani Hotel Milano, in via Manzoni. Due progetti che hanno definito un modello di ospitalità in cui design, accoglienza e proposta gastronomica dialogano in modo coerente.
Queste esperienze hanno contribuito a consolidare la presenza del brand nel settore luxury hospitality, facendo degli hotel Armani luoghi riconoscibili non solo per l’estetica, ma anche per l’attenzione al dettaglio e alla qualità dell’esperienza.
Ospitalità, cucina e stile come linguaggio unico
Nel modello Armani Hotels & Resorts, la ristorazione assume un ruolo centrale. Le proposte gastronomiche diventano parte integrante del racconto del brand, interpretando la cucina italiana in chiave contemporanea e internazionale. Un approccio che dialoga con il mondo del food di alta gamma, sempre più legato all’esperienza complessiva del soggiorno.
La nuova joint venture punta a rafforzare questo equilibrio, sviluppando strutture in cui ospitalità, cucina e stile di vita convivono in un linguaggio unitario, pensato per un pubblico globale.
Una strategia che guarda al lungo periodo
Con questo accordo, il gruppo Armani conferma una strategia di crescita misurata e selettiva nel settore alberghiero. Non una corsa all’espansione, ma un progetto che privilegia la qualità delle destinazioni e la coerenza del marchio, affidandosi a un partner con una solida esperienza internazionale nel real estate e nell’hospitality.
Un passo che rafforza il ruolo dell’Italia come riferimento culturale e creativo anche nel mondo dell’ospitalità di lusso.