Lefay Resorts & Residences, gruppo italiano fondato dalla famiglia Leali e attivo nell’ospitalità di alta gamma orientata al benessere, ha siglato un accordo con Marriott International, il più grande gruppo alberghiero al mondo per numero di camere e uno dei leader globali per fatturato. L’intesa mette insieme queste due dimensioni con un obiettivo preciso ossia quello di portare Lefay fuori dai confini italiani e inserirlo stabilmente nel mercato internazionale.

Lefay si allea con Marriott: accordo per espandere nel mondo il gruppo italiano del wellness di lusso
L’accordo (di cui, al momento, non si conoscono le cifre) si concretizza in una joint venture al 50%, in cui Lefay conferisce il marchio e i diritti di proprietà intellettuale, mantenendo però il controllo degli asset immobiliari italiani - fatta eccezione per il resort sul Lago di Garda in mano a Cdp - e delle società operative. La nuova società lavorerà con un modello asset light, quindi senza proprietà diretta degli immobili, gestendo le strutture attraverso contratti di lungo periodo. È un passaggio chiave, perché consente di crescere più rapidamente senza dover immobilizzare capitali in nuove acquisizioni.
Per Marriott, che controlla marchi come The Ritz-Carlton, St. Regis, Edition e The Luxury Collection, l’operazione rappresenta l’ingresso in un segmento ancora poco presidiato direttamente: quello del wellness di lusso. Lefay diventa così il tassello mancante in un portafoglio già ampio, intercettando una domanda sempre più forte da parte di viaggiatori che cercano esperienze legate a benessere, salute e longevità. Per Lefay, invece, il vantaggio è evidente sul piano della distribuzione. Entrare nell’ecosistema Marriott significa infatti accedere a una piattaforma globale, sia commerciale sia tecnologica, oltre al programma fedeltà Marriott Bonvoy, che conta milioni di utenti in tutto il mondo. È questo il vero salto di scala: passare da un brand riconosciuto ma ancora concentrato su poche destinazioni a un marchio con visibilità internazionale.
Oggi, ricordiamo, il gruppo Lefay conta due resort - sul Lago di Garda e nelle Dolomiti - oltre alle Lefay Wellness Residences, tutte strutture inserite in contesti naturali e pensate per un soggiorno che ruota attorno al benessere. A questi si aggiungono tre nuovi progetti in sviluppo, tra Toscana, Sud Italia e Svizzera, che rappresentano il primo banco di prova della joint venture. Nel 2024 Lefay ha registrato un fatturato di 44,3 milioni di euro, in aumento del 7%. Tuttavia, resta il limite strutturale di molti gruppi italiani, spesso solidi ma poco presenti all’estero. L’alleanza con Marriott si colloca proprio in questo contesto, provando a colmare quel divario e a dare a un marchio italiano la possibilità di giocare su un piano più ampio.