Nella mattinata di sabato 28 febbraio ha svolto il suo ultimo servizio dietro al banco del Gran Caffè Gambrinus di Napoli. Lello Rocchetti, 67 anni, storico barista del locale di piazza Trieste e Trento, va in pensione dopo oltre trent’anni di servizio.

Lello Rocchetti, storico barista del Gran Caffè Gambrinus di Napoli, va in pensione
Trent’anni dietro al banco: numeri, clienti illustri e il saluto al Gambrinus
Circa mille tazzine di caffè preparate in media ogni giorno per oltre tre decenni, servite a una clientela che nel tempo ha incluso Capi di Stato italiani e stranieri (tra cui anche Papa Francesco), artisti e intellettuali di diversa estrazione. Al suo attivo anche una ricetta ideata personalmente e inserita nel menu del locale, il caffè babà, pensato come incontro tra caffetteria e pasticceria napoletana. Un’idea che nel tempo è diventata parte dell’offerta del locale.
Il saluto a Lello, uno dei baristi più conosciuti della città, è stato affidato a un video pubblicato sui canali social del Gran Caffè Gambrinus, che documenta il suo ultimo caffè al lavoro, offerto simbolicamente al personale del locale. A Rocchetti sono poi arrivati, naturalmente, gli auguri della famiglia Sergio-Rosati, che gestisce lo storico caffè, e di tutto lo staff. Dopo più di trent’anni dietro al banco, si chiude così un lungo capitolo della storia recente del Gambrinus.
Che cosa sapere sul Gran Caffè Gambrinus
Fondato nel 1860 nei locali della Foresteria affacciati su Piazza Plebiscito, il Gran Caffè Gambrinus divenne in pochi anni il salotto della città e ottenne il titolo di “Fornitore della Real Casa”. Nel 1890 fu ristrutturato dall’architetto Antonio Curri e trasformato in un caffè monumentale decorato da artisti napoletani. Tra Ottocento e Novecento ospitò scrittori, artisti e politici italiani e stranieri. Nel 1938 venne chiuso perché ritenuto ambiente antifascista; riaprì negli anni Settanta grazie all’iniziativa di Michele Sergio. Oggi è tra i caffè storici più conosciuti d’Italia e simbolo della città.