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L’adempimento collaborativo arriva anche per le piccole e medie imprese Horeca

Dal 2026 le imprese con fatturato inferiore a 500 milioni di euro possono aderire alla cooperative compliance, il regime opzionale che premia l’adozione di sistemi di controllo del rischio fiscale

 
03 febbraio 2026 | 19:08

L’adempimento collaborativo arriva anche per le piccole e medie imprese Horeca

Dal 2026 le imprese con fatturato inferiore a 500 milioni di euro possono aderire alla cooperative compliance, il regime opzionale che premia l’adozione di sistemi di controllo del rischio fiscale

03 febbraio 2026 | 19:08
 

Dal 2026, anche le piccole e medie imprese, incluse quelle del comparto Horeca, con fatturato inferiore a 500 milioni di euro possono aderire alla cooperative compliance, il regime opzionale che premia l’adozione di sistemi di controllo del rischio fiscale. Con il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, vengono fissate le linee guida e approvato il modello di adesione. Per ristoranti, bar, hotel e catene di locali, l’opzione offre la possibilità di semplificare i rapporti con l’Amministrazione fiscale e ridurre incertezze operative.

L’adempimento collaborativo arriva anche per le piccole e medie imprese Horeca

Anche le piccole e medie imprese dell'Horeca potranno avvalersi dell'adempimento collaborativo

Come funziona il regime opzionale

Il regime, disciplinato dall’articolo 7-bis del Dlgs n. 128/2015 e dal decreto del viceministro dell’Economia e delle finanze del 9 luglio 2025, si rivolge a contribuenti che, pur non avendo i requisiti dimensionali per l’adempimento collaborativo, adottano procedure interne di rilevazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Per chi opera nell’Horeca, questo significa strutturare controlli contabili e fiscali coerenti con la normativa, ottenendo benefici come l’esenzione dalle sanzioni amministrative e penali in caso di violazioni non fraudolente comunicate tramite interpello. «Il regime permette di pianificare meglio le operazioni fiscali, riducendo rischi e contestazioni», sottolineano fonti dell’Agenzia.

Le imprese interessate devono compilare il modello elettronico disponibile sul sito dell’Agenzia, firmarlo digitalmente e inviarlo via PEC alla Direzione centrale grandi contribuenti e internazionale, allegando la documentazione prevista, tra cui la Mappa dei rischi e dei controlli fiscali. Una volta ricevuti domanda e documenti, l’unità competente avvia l’istruttoria e comunica l’esito entro 120 giorni. Gli uffici territoriali, invece, verificheranno la corretta applicazione delle risposte fornite dall’Agenzia.

L’adesione al regime ha durata di due periodi d’imposta ed è irrevocabile. Alla scadenza, si rinnova automaticamente per altri due anni, salvo revoca espressa. Per chi gestisce attività nel settore horeca, la scelta consente di avere maggiore certezza sui flussi fiscali, pianificare investimenti e gestire il personale con minori rischi di contestazioni future.

Per ristoratori, albergatori e gestori di locali, aderire alla cooperative compliance significa integrare controlli fiscali interni nella gestione quotidiana, limitare l’esposizione a sanzioni e costruire un rapporto più trasparente con l’amministrazione. La misura può essere uno strumento utile per pianificare strategie di crescita e gestire in sicurezza gli adempimenti fiscali, senza modificare il modello operativo della propria attività.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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