Il Movimento turismo del vino Toscana ha rinnovato la fiducia ad Anastasia Mancini, confermandola alla presidenza nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio direttivo, svoltasi il 16 febbraio dopo l’assemblea elettiva del 2 febbraio. Una scelta nel segno della continuità per l’associazione che riunisce circa cento cantine del territorio regionale e che da anni rappresenta un punto di riferimento per l’enoturismo.

Anastasia Mancini confermata presidente del Movimento turismo del vino Toscana
Aretina, classe 1981, Mancini vive e lavora nell’azienda di famiglia, Buccia Nera, realtà entrata nel Movimento con l’obiettivo di valorizzare il territorio e rafforzare la promozione oltre i confini regionali. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna, madre di due figli, affianca all’impegno aziendale anche incarichi istituzionali: è consigliere nazionale del Movimento e vicepresidente di Confagricoltura Arezzo.
Continuità e nuove sfide per le cantine
«Sono profondamente grata per la fiducia che mi è stata rinnovata e sono pronta a raccogliere questa sfida con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno guidato il mio percorso fino a oggi», ha dichiarato Mancini. Al centro del nuovo mandato, la volontà di consolidare i progetti avviati negli ultimi anni, puntando su professionalizzazione, digitalizzazione e sinergia tra imprese, istituzioni e operatori turistici. Secondo la presidente, il Movimento dovrà accompagnare le cantine in una fase di cambiamento che coinvolge l’intero comparto dell’enoturismo. «Le nostre aziende hanno bisogno di strumenti concreti per affrontare un mercato in evoluzione, dall’accoglienza qualificata alla comunicazione digitale», ha spiegato, indicando nella formazione uno degli assi strategici del prossimo triennio.
Formazione e nuovi progetti sul territorio
Tra le iniziative già avviate sotto la sua guida figurano la prima edizione di “Aperitivo al Museo” e la presentazione del rapporto sull’enoturismo in Toscana, strumenti pensati per leggere i dati e orientare le scelte delle imprese. In programma anche un corso di formazione, al via dal 26 febbraio, che affronterà in modo trasversale temi legati alla normativa sull’accoglienza in cantina, al marketing e alla psicologia della comunicazione.

Il cda del Movimento turismo del vino Toscana
Resta centrale l’appuntamento con Cantine Aperte, manifestazione che negli ultimi anni ha registrato una crescente partecipazione dei soci, confermandosi come momento di incontro tra produttori e pubblico.
Un’associazione radicata nei territori del vino
Il nuovo Consiglio direttivo rappresenta le diverse aree vitivinicole toscane, a testimonianza di una rete diffusa che copre le principali denominazioni regionali. L’associazione, ente non profit, seleziona le aziende aderenti sulla base di requisiti legati in primo luogo alla qualità dell’accoglienza.

L’obiettivo rimane quello di promuovere la cultura del vino attraverso la visita diretta nei luoghi di produzione, offrendo ai turisti un’esperienza che unisce impresa agricola, tutela ambientale e valorizzazione delle tradizioni locali. In questo quadro, la riconferma di Mancini si inserisce come segnale di stabilità in una fase di trasformazione del settore.