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La Faretra acquisisce Querce Bettina: nuova operazione a Montalcino

La cantina Querce Bettina di Montalcino entra nel gruppo La Faretra guidato da Massimo Guercilena. Micro-realtà da 15mila bottiglie, con forte export, rafforza il posizionamento del gruppo nel Brunello di fascia alta

 
25 febbraio 2026 | 11:30

La Faretra acquisisce Querce Bettina: nuova operazione a Montalcino

La cantina Querce Bettina di Montalcino entra nel gruppo La Faretra guidato da Massimo Guercilena. Micro-realtà da 15mila bottiglie, con forte export, rafforza il posizionamento del gruppo nel Brunello di fascia alta

25 febbraio 2026 | 11:30
 

Il mercato del vino di alta gamma continua a muoversi anche sul fronte delle aziende di dimensioni contenute. La cantina Querce Bettina, a Montalcino (Si), entra nel gruppo La Faretra, realtà con sede a Gavorrano, in provincia di Grosseto. L’operazione, conclusa nel secondo semestre del 2025, si inserisce in una strategia di rafforzamento in uno dei territori simbolo del vino italiano. Alla guida del progetto c’è l’amministratore delegato Massimo Guercilena, manager con esperienza nel settore vitivinicolo. L’acquisizione punta ad ampliare il portafoglio del gruppo con etichette di fascia alta e a consolidarne la presenza sui mercati internazionali, dove il Brunello mantiene una domanda stabile.

DA USARE

Querce Bettina è stata acquisita dal gruppo La Faretra

Una realtà artigianale con forte vocazione all’export

Fondata nel 1992, Querce Bettina si trova a 440 metri di altitudine sul versante sud-ovest del territorio. L’azienda si estende su 29 ettari complessivi, con una superficie vitata limitata: un ettaro destinato a Brunello di Montalcino Docg e 1,4 ettari a Rosso di Montalcino Doc. Il resto è occupato da oliveti, seminativi e macchia mediterranea. La produzione annua si attesta intorno alle 15mila bottiglie, con una quota export pari al 70%. Una dimensione che colloca la cantina tra le micro-realtà del territorio, sempre più ricercate da investitori interessati a produzioni limitate e identitarie.

Continuità e tutela dell’identità aziendale

Nel nuovo assetto, il gruppo ha indicato come priorità la continuità stilistica e produttiva. Il nome Querce Bettina richiama una leggenda locale legata al bosco che circonda la proprietà, simbolo di protezione e radicamento territoriale. I vigneti sono stati impiantati nel 1999, la cantina è stata realizzata nel 2005 e il primo Brunello è arrivato sul mercato nel 2009. La gestione tecnica del nuovo corso è affidata all’enologo Giacomo Tonini. La produzione resta concentrata su Brunello, Rosso di Montalcino e Brunello Riserva, elaborata solo nelle annate migliori. Completano la gamma una grappa di Brunello e un olio extravergine di oliva biologico.

L’operazione è stata seguita dallo studio legale Bird & Bird e si accompagna a un programma di ristrutturazione e ampliamento della cantina. Gli interventi riguardano sia l’efficienza produttiva sia l’impatto ambientale, in linea con una strategia orientata alla sostenibilità. L’acquisizione conferma una tendenza ormai evidente: le piccole aziende di Montalcino rappresentano asset strategici per gruppi e investitori, attratti dalla combinazione di produzioni limitate, forte identità territoriale e riconoscibilità internazionale del marchio Brunello. In questo contesto, il valore non è solo nei volumi, ma nella capacità di presidiare una fascia di mercato sempre più attenta all’origine e alla dimensione artigianale.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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