Dal 27 marzo al 10 aprile la Valle dei Laghi e Trento tornano a ruotare attorno alla Nosiola, con la sedicesima edizione di DiVinNosiola. Un appuntamento ormai consolidato, che quest’anno apre un percorso più ampio dedicato ai vitigni identitari del Trentino: quattro tappe, da primavera ad autunno, pensate per raccontare il territorio attraverso i suoi vini, dalla Nosiola al Teroldego, fino al Müller Thurgau e alle selezioni di “La vigna eccellente”.

Dal 27 marzo al 10 aprile torna DiVinNosiola
Qui, tra le arèle dove le uve appassiscono e il vento dell’Ora che arriva dal Garda, la Nosiola continua a essere un riferimento preciso. È l’unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino e trova la sua espressione più simbolica nel Vino Santo, tra i pochi al mondo riconosciuti come presidio Slow Food. Attorno a questo filo conduttore si costruisce un programma che mescola degustazioni, incontri, cammini e momenti più legati al rito. L’edizione 2026 introduce anche un’apertura interessante: il dialogo con un altro territorio e un altro vitigno identitario, l’Albana di Romagna. Il confronto prenderà forma già nella giornata inaugurale, venerdì 27 marzo, con la masterclass “Dal Trentino alla Romagna” alla Cantina Pravis di Lasino (17.00-19.30, 30 euro), seguita dalla cena “Sapori&Saperi, una cena dal sapore autoctono” alla cantina Fratelli Pisoni di Pergolese (ore 20.00, 60 euro), dove gli abbinamenti metteranno insieme due aree diverse ma accomunate da una forte identità.
Il programma entrerà poi nel vivo con una serie di appuntamenti che racconteranno la Nosiola da più angolazioni. Sabato 28 marzo la già citata cantina Fratelli Pisoni diventerà uno dei centri operativi della rassegna: si partirà alle 10.00 con la tavola rotonda “I vini autoctoni motore di sviluppo dell’enoturismo” (ingresso libero), si proseguirà a pranzo con la “Gourmet experience” firmata dalla chef Giada Miori del Ristorante La Casina di Drena (12.30-14.30, 30 euro) e si chiuderà con “Di vino e di sapori, degustazione alla Nosiola” (14.30-19.00, 15 euro). Il giorno successivo, domenica 29 marzo, il ritmo cambierà e si tornerà alle radici con il “Rito della Spremitura” alla Cantina Gino Pedrotti di Cavedine al Lago. A guidarlo sarà la Confraternita della vite e del vino di Trento, che in questa occasione nominerà tre nuovi confratelli, con la partecipazione del giornalista e scrittore Walter Nicoletti (ingresso libero). Nella stessa giornata sarà prevista anche l’escursione “In cammino tra i coltivi di Nosiola e gli olivi secolari”, con partenza alle 9.00 sempre dalla cantina Pedrotti (15 euro). Per chi preferirà muoversi tra vigne e paesaggio, torneranno anche i percorsi a piedi: “Lungo il sentiero della Nosiola”, sabato 4 aprile, con partenza alle 14.00 dalla Casa Caveau del Vino Santo a Padergnone (gratuito), affiancherà le altre proposte di scoperta lenta del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà anche il “Nosiola Express - Il trenino del Vino Santo”, in programma lunedì 6 aprile. Si partirà alle 9.30 dal parcheggio di Sarche per un itinerario in quattro tappe tra cantine, degustazioni e piatti della tradizione trentina, con rientro previsto alle 18.30 (60 euro, prenotazione obbligatoria). È una formula che negli anni ha funzionato perché permette di attraversare la valle senza fretta, seguendo il filo del vino. A Trento, invece, il punto di riferimento sarà Palazzo Roccabruna, dove mercoledì 1° aprile alle 18.00 sarà in programma la masterclass “Dalla Nosiola al Vino Santo” (25 euro). Sempre qui si svolgerà anche “Il Trentino è servito”, appuntamento riservato agli operatori del settore enogastronomico, fissato per lunedì 23 marzo dalle 15.00 alle 18.00. La chiusura, venerdì 10 aprile, sarà affidata alla Cantina Francesco Poli con “Una relazione pericolosa”, cena-degustazione che giocherà sugli abbinamenti meno scontati (ore 19.30, 60 euro).