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Sostegno

Energia, il Governo taglia le bollette per altri tre mesi

Prorogati gli sconti sulle bollette, fino a settembre, con l'azzeramento degli oneri di sistema per famiglie e piccole medie imprese. Tagliata anche l'Iva sul gas. Confindustria Alberghi: “La proroga non è sufficiente”

23 giugno 2022 | 10:55

Il Governo ha varato un decreto per prorogare gli interventi contro il caro bollette. Quindi, anche per il terzo trimestre dell'anno (ovvero da luglio a settembre) verrà prorogato l'azzeramento degli oneri di sistema per le bollette dell'elettricità per famiglie e piccole-medie imprese. Ma non solo; è stato anche esteso per i prossimi tre mesi il taglio dell'Iva sul gas, sia per gli usi civili e sia per quelli industriali. Per questa manovra il Governo ha messo a disposizione 3,2 miliardi di euro.

Per Confindustria Alberghi la proroga non è però sufficiente.  «Non riesce a compensare l'aumento esponenziale dei costi - ha dichiarato la presidente Maria Carmela Colaiacovo - Questo ci penalizza rispetto ad altri competitor, come la Francia, che rischia di indebolire la ripresa del nostro settore messo in crisi da due anni di pandemia».

Energia, dal Governo tagli alle bollette per altri tre mesi

Il Governo vara nuovi sostegni contro il caro energia per tagliare le bollette

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto Energia che proroga le misure di sconto sulle bollette di luce e gas al terzo trimestre 2022 e le garanzie sugli stoccaggi del metano. Sono stati messi a disposizione circa 3,2 miliardi di euro.

Per famiglie e i piccole e medie imprese il nuovo sostegno statale in concreto garantirà nei prossimi tre mesi, ovvero da luglio a settembre, l'azzeramento degli oneri di sistema per le bollette dell'elettricità (ovvero i contratti con potenza disponibile fino a 16,5 kilowatt e quelli con potenza superiore che riguardano impianti connessi in media e altissima tensione); provvedimento già in vigore da gennaio e finanziato con appositi decreti.  Esteso anche il taglio dell'Iva sul gas che darà del 5% sia per gli usi civili e sia per quelli industriali.

Il nuovo provvedimento del Governo sarà trasformato probabilmente in un emendamento al decreto Aiuti che al momento è esaminato dalla commissioni Bilancio e Finanza della Camera. 

Gli altri provvedimenti

Gli altri provvedimenti decisi dal decreto riguardano una serie di garanzie finanziarie per le società che devono stoccare il gas per l'inverno e che stanno facendo fatica a darlo per gli elevati costi del mercato. Il Dl fissa poi anche un contributo a carico dei titolari dei contratti a lungo termine per l'import del gas. 

Confindustria Alberghi: «Il provvedimento non è sufficiente»

Il provvedimento governativo per contenere il caro energia non soddisfa appieno Confindustria Alberghi. Per la presidente dell'Associazione, Maria Carmela Colaiacovo, «è un segnale positivo che non riesce comunque a compensare l’aumento esponenziale dei costi che stiamo subendo da mesi. Il problema è ancora più sentito se pensiamo che per alcuni nostri competitor il caro energia incide molto meno sui conti dell’azienda».

A confermare la forte preoccupazione degli operatori anche le stime del Centro Studi Confindustria che per i servizi di alloggio e di ristorazione, vedrebbero un incremento mensile della bolletta energetica tra i 311 e 380 milioni di euro contro i 59-66 milioni in Francia.

«Il problema è davvero molto serio, non solo ci troviamo a dover gestire un incremento di costi esponenziale, ma abbiamo anche un problema rispetto ai nostri competitor, in primis proprio la Francia, che rischia di indebolire la ripresa appena iniziata – prosegue Colaiacovo - Secondo nostri calcoli, se nel 2019 le spese per l’energia rappresentavano il 5,2% del fatturato, ora si arriva ad un 20% con una previsione di un ulteriore peggioramento per il prossimo inverno, quando il consumo di gas nelle aziende tornerà a crescere. Così come tutti i settori economici, anche quello alberghiero necessita di interventi di supporto, per superare questa fase e accelerare la transizione energetica. L’emergenza energetica rischia di trasformare la ripresa appena iniziata in una corsa ad ostacoli».

 

 

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