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Cervicalgia, un dolore che può nascondere problematiche più serie

Un problema da non sottovalutare, se non passa con piccoli esercizi e dopo una fase acuta è necessario consultare il proprio medico

 
26 gennaio 2022 | 18:14

Cervicalgia, un dolore che può nascondere problematiche più serie

Un problema da non sottovalutare, se non passa con piccoli esercizi e dopo una fase acuta è necessario consultare il proprio medico

26 gennaio 2022 | 18:14
 

La cervicalgia o dolore cervicale può avere diverse origini e che spesso si può prevenire e curare con comportamenti corretti. La medicina fisica e riabilitativa si occupa di quelle patologie che necessitano di riabilitazione senza che vi sia bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico. Lo spiega Lara Castagnetti, osteopata in Humanitas, intervistata da Radio Number One e in un articolo pubblicato su Humanitasalute che riportato qui integralmente.

Paziente afflitto da cervicalgia Cervicalgia, un dolore che può nascondere problematiche più serie

Paziente afflitto da cervicalgia

Le cause della cervicalgia

«La cervicalgia si sviluppa a causa di uno stress meccanico esagerato e non corretto, che si indirizza a livello delle strutture della cervicale, dunque le vertebre, i dischi intervertebrali, i legamenti e i muscoli - ha spiegato Castagnetti - Si tratta di uno stress che può avvenire in maniera brusca e improvvisa, per esempio in seguito a un colpo di frusta dopo un incidente stradale, o può essere dovuto a traumi meno intensi, ma prolungati nel tempo, come una postura non corretta».

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Un dolore che può nascondere problematiche più serie

«Per prima cosa è importante stare tranquilli, perché anche lo stress emotivo può contribuire ad aumentare il dolore - ha ripreso - Poi si può provare a muovere il collo in maniera molto naturale e effettuare dei piccoli allungamenti della muscolatura. Ma in caso il dolore persista è opportuno consultare il medico. Il dolore provocato dalla cervicalgia, infatti, può avere semplicemente natura muscolare o essere la manifestazione di una problematica più seria, per esempio, una sofferenza di un disco intervertebrale».

 

«Non deve quindi essere l’episodio acuto, che si risolve in due o tre giorni, a destare preoccupazioni, ma un blocco cervicale che aumenta nel tempo. Pazienti che all’inizio soffrono di un paio di episodi di cervicalgia all’anno e che, in seguito, li vedono aumentare, per esempio a un episodio al mese e successivamente a un episodio ogni due settimane, devono considerare la possibilità che ci sia una diversa problematica da indagare e contattare il medico», ha concluso Castagnetti.

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