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Bambini, alternare sport e tempo libero Senza mai rinunciare alla merenda

Non bisogna esagerare con le attività pomeridiane: i bambini devono anche svagarsi, usare la fantasia nel proprio tempo libero, e soprattutto fare una buona merenda, sempre varia, sana e piena di gusto

12 febbraio 2017 | 12:49

Bambini, alternare sport e tempo libero Senza mai rinunciare alla merenda

Non bisogna esagerare con le attività pomeridiane: i bambini devono anche svagarsi, usare la fantasia nel proprio tempo libero, e soprattutto fare una buona merenda, sempre varia, sana e piena di gusto

12 febbraio 2017 | 12:49

Non solo corsi e attività extra-scolastiche: è bene, infatti, che i bambini abbiano il tempo di "annoiarsi" e sperimentare il gioco libero, e soprattutto, è importante che non saltino la merenda: questo è l'appello degli esperti ai genitori. «Per i bambini sarebbe ottimale - spiega Maria Rita Spreghini, esperta di Terapia educazionale nutrizionale - avere almeno due pomeriggi liberi a settimana, il cosiddetto dolce far niente. Attenzione: "liberi" non vuol dire incollati davanti alla tv, o al computer e così via, ma momenti per sviluppare la propria creatività e fantasia, come leggere un libro per fantasticare sul futuro oppure sperimentare giochi nuovi all'aria aperta con l'amico del cuore».

Bambini, alternare sport e tempo libero  Senza mai rinunciare alla merenda

È inoltre, secondo l'esperta, fondamentale che i bambini non trascurino la merenda, infatti questa «consente di arrivare con equilibrio al pasto serale e recuperare energia da spendere nelle restanti ore pomeridiane. Deve permettere al bambino di riprendere le forze ma non deve appesantirlo. Una buona norma è quella di rispettare la regola dei cinque pasti nel corso della giornata (prima colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana, cena), con il giusto ritmo. Tra la merenda e la cena dovrebbero trascorrere almeno tre ore».

Un vademecum realizzato dall'equipe del sito www.merendineitaliane.it e dalla stessa Sprenghini, spiega l'importanza della merenda e i tre aspetti da considerare quando essa viene scelta: varietà, gusto e colore. «È importante - spiega Spreghini - variare, alternando alimenti diversi e sani; proporre soluzioni che piacciano ai bambini e incontrino i loro gusti; prestare attenzione al colore, che invoglia a consumare anche alimenti come la frutta e la verdura, spesso poco apprezzate dai bambini, soprattutto in età scolare».

Anche la classica merendina può andare bene: «Le merendine possono essere proposte a merenda, nell'ambito di un'alimentazione sana, varia ed equilibrata, ad un bambino senza problematiche medico-nutrizionali - conclude la specialista - magari dopo lo sport, preferendo quelle a base di cereali e frutta. Come per tutti gli alimenti è sempre il buon senso che deve prevalere, per qualità e quantità. Importante poi inserire sempre a merenda la frutta fresca e, nelle giuste quantità, anche secca, ricche di vitamine e antiossidanti, che non devono mai mancare soprattutto nell'età evolutiva».

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