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Viaggi verso Asia, America e Africa
Malaria e febbre gialla i principali rischi

Viaggi verso Asia, America e Africa 
Malaria e febbre gialla i principali rischi
Viaggi verso Asia, America e Africa Malaria e febbre gialla i principali rischi
Pubblicato il 03 luglio 2018 | 11:49

Estate, tempo di vacanze e viaggi. Per le mete più particolari è sempre bene informarsi su quali sono le precauzioni da prendere prima di partire ed effettuare, eventualmente, vaccini. Asia, Africa e America a rischio.

Ne parla in particolare la Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali attraverso le parole di Francesco Castelli, membro della società. Per quanto riguarda Asia, America e Africa, le principali virosi trasmesse dalle zanzare del genere Aedes (dengue, chikungunya, Zika virus) sono diffuse nelle aree tropicali di questi continenti. La malaria, patologia parassitaria trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles, è estesamente presente in Africa, in Asia e in alcune aree delle Americhe. Tali patologie, rappresentano un rischio per i viaggiatori che intendano recarsi in zona endemica.

(Viaggi verso Asia, America e Africa Malaria e febbre gialla i principali rischi)

Coinvolta, anche se in parte minore, l’Europa. Patologie come la malaria sono in massima parte rappresentate da casi importati di dengue, chikungunya e Zika da area endemica; solo sporadicamente sono stati segnalati casi autoctoni, trasmessi da vettori locali. In Italia, negli ultimi anni si sono verificati due outbreak con più di 200 casi di chikungunya da trasmissione autoctona: nel 2007 nella zona di Ravenna/Cervia e nel 2017 nell’area di Anzio e Roma.

Esistono efficaci misure di prevenzione per i soggetti che intendano recarsi in area endemica. «Per quanto riguarda le arbovirosi (parliamo di Dengue, Chikungunya, Zika virus) - spiega Francesco Castelli - si tratta principalmente di entomoprofilassi, ovvero misure comportamentali atte ad evitare il contatto con il vettore. Tra queste, l’impiego di barriere chimiche (repellenti, insetticidi), meccaniche (reti o zanzariere) e l’utilizzo di indumenti coprenti specialmente nelle ore di massima attività del vettore. Per quanto concerne il rischio di febbre gialla, è inoltre disponibile il vaccino vivo attenuato, da effettuare almeno dieci giorni prima dell’arrivo in area endemica e obbligatorio per l’ingresso in alcun Paesi».

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda la vaccinazione per i viaggiatori diretti nelle aree endemiche di Africa e America Latina, con particolare riferimento alle aree colpite dall’epidemia attualmente in corso in Brasile. Alcuni Paesi asiatici, pur non endemici per febbre gialla, potrebbero richiedere il vaccino se il viaggio prevede soste in aree endemiche. Il vaccino può essere eseguito presso i centri di vaccinazione internazionale in singola dose, senza necessità di richiami.

In caso di soggiorno in area a rischio per malaria, in particolare dove fosse presente la forma più severa causata da P. falciparum (malaria terzana maligna), oltre alle succitate misure di profilassi comportamentale, sono raccomandate misure di profilassi farmacologica (chemioprofilassi), con l’impiego di principi attivi quali meflochina, atovaquone-proguanil e doxiciclina, ciascuno secondo uno specifico schema posologico.

Allo stato attuale le evidenze dell’esistenza sul territorio italiano di vettori competenti alla trasmissione autoctona sono piuttosto limitate. In Italia, è documentata la presenza di Aedes albopictus e Anopheles labranchiae. La “zanzara tigre” rilevata in Europa dagli anni Settanta e per la prima volta in Italia nel 1990, è stata identificata come vettore delle passate epidemie di chikungunya nel nostro Paese e di sporadici casi di dengue in altri paesi Europei.

«La presenza stabile del vettore e le condizioni climatiche nel nostro Paese - continua Castelli - potrebbe comportare il ripetersi di casi autoctoni qualora si verificasse la presenza di portatori paucisintomatici del virus di rientro dai Paesi endemici. Recentemente inoltre, alcuni studi hanno mostrato una parziale competenza di questo vettore per la trasmissione di Zika virus, sebbene non siano mai stati segnalati casi autoctoni in Europa trasmessi dalla zanzara, ma piuttosto trasmessi per via sessuale. Aedes aegypti, il principale vettore di dengue, chikungunya e Zika virus, non è mai stato rilevato in Europa, se non sulle coste orientali del Mar Nero».

© Riproduzione riservata

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