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Sconti sugli affitti anche a Firenze 30% in meno per bar e ristoranti

Dopo la sentenza del Tribunale di Roma, l’amministrazione comunale fiorentina ha concesso di ritoccare l’Imu, e di conseguenza anche i canoni di locazione, per almeno 6 mesi. Per Franco Marinoni, direttore Confcommercio Toscana, «le aziende hanno un disperato bisogno di tagliare i costi, dopo il covid diventati insostenibili».

10 settembre 2020 | 17:51
Sconti sugli affitti anche a Firenze
30% in meno per bar e ristoranti
Sconti sugli affitti anche a Firenze
30% in meno per bar e ristoranti

Sconti sugli affitti anche a Firenze 30% in meno per bar e ristoranti

Dopo la sentenza del Tribunale di Roma, l’amministrazione comunale fiorentina ha concesso di ritoccare l’Imu, e di conseguenza anche i canoni di locazione, per almeno 6 mesi. Per Franco Marinoni, direttore Confcommercio Toscana, «le aziende hanno un disperato bisogno di tagliare i costi, dopo il covid diventati insostenibili».

10 settembre 2020 | 17:51

A Firenze, la giunta Nardella ha deciso di ridurre l’Imu per i proprietari di immobili commerciali che applicheranno uno sconto sull’affitto del 30% per almeno 6 mesi. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Roma che aveva concesso una riduzione dell’affitto a un ristoratore che aveva presentato reclamo.

Sconto del 30% sugli affitti degli immobili commerciali - Firenze, sconti sugli affitti-30% per bar e ristoranti

Sconto del 30% sugli affitti degli immobili commerciali

«Lo diciamo da mesi - sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - le imprese hanno un disperato bisogno di tagliare i costi, a partire da quelli relativi alle locazioni, altissimi già prima della crisi da Covid, ma ora diventati insostenibili in città come Firenze, dove la mancanza dei flussi turistici abituali ha dimezzato gli incassi. La delibera dell’assessore al bilancio giunge a proposito perché è pensata proprio per incentivare i proprietari ad abbassare gli affitti alle attività economiche in difficoltà».



Il provvedimento, ora al vaglio del consiglio comunale, dovrebbe vedere la luce entro breve. «E Firenze potrebbe così diventare un esempio da seguire per molti Comuni - prosegue Marinoni - questa è una battaglia di sensibilizzazione che stiamo portando avanti da qualche tempo, a Firenze anche con il sostegno della Prefettura, che ha promosso un protocollo d’intesa tra vari soggetti per arrivare ad una maggiore cooperazione tra affittuari e proprietari di immobili a uso commerciale in questo momento di grave crisi economica».

«Nulla, ovviamente, può sostituirsi all’accordo diretto fra locatore e locatario, ma è pur vero che vi sono orientamenti giurisprudenziali utili da conoscere nel contesto di una ridefinizione dei canoni». Uno è recentissimo: in un provvedimento cautelare il Tribunale di Roma ha stabilito che la richiesta di un ristoratore romano di vedere abbassato l’affitto per il proprio locale è del tutto legittima, proprio in virtù dell’evidente stravolgimento del contesto economico. Nello specifico, il Giudice ha ritenuto di imporre, in aggiunta al credito di imposta al 60%, una riduzione temporanea del canone pari al 40% per i mesi di aprile e maggio 2020, e al 20% per i mesi da giugno 2020 a marzo 2021.

«Ridefinire i contratti dovrebbe essere il frutto di uno spontaneo accordo tra locatore e locatario ma, purtroppo, a volte questo non avviene - spiega il direttore di Confcommercio Toscana - le misure adottate dal Governo su questo tema, come il credito d’imposta a copertura parziale dei canoni di locazione, non si sono rivelate sufficienti. Ora anche il Comune di Firenze ci viene in aiuto. Ma molti imprenditori sono soli ad affrontare il problema del caro-affitti».

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