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Ancora aiuti, poi stop a fine anno. Ecco il modulo per avere i Sostegni. Forse dopo Pasqua meno restrizioni

Il ministro dell'Economia, Daniele Franco annuncia entro aprile la presentazione del Pnrr. Da fine marzo la distribuzione degli aiuti del dl Sostegni. Qui i moduli per le domande delle aziende e delle partite Iva

23 marzo 2021 | 16:30

Ancora aiuti, poi stop a fine anno. Ecco il modulo per avere i Sostegni. Forse dopo Pasqua meno restrizioni

Il ministro dell'Economia, Daniele Franco annuncia entro aprile la presentazione del Pnrr. Da fine marzo la distribuzione degli aiuti del dl Sostegni. Qui i moduli per le domande delle aziende e delle partite Iva

23 marzo 2021 | 16:30

Aiuti ancora dopo quelli del Dl Sostegni, ma a fine anno basta. Lo ha detto il ministro dell'Economia Daniele Franco in un evento Bloomberg. Una notizia che apparentemente può far storcere il naso, ma che viene intiepidita da un'altra previsione che il Ministro si è lasciato scappare, ovvero quella per cui da dopo Pasqua le misure restrittive anti-Covid saranno allentate. Certo, c'è da capire quel "dopo Pasqua" a che periodo si riferisce. Intanto si sono avviate le procedure per la distribuzione degli aiuti ad imprese e partite Iva.

Daniele Franco

Daniele Franco


Altri aiuti nelle prossime settimane
«La scorsa settimana - ha detto Franco - abbiamo varato misure per 1,5 punti percentuali di Pil e nelle prossime settimane procederemo in questa direzione, mi aspetto di terminare con le misure di sostegno all'economia verso la fine dell'anno». Franco ha poi specificato che verrà applicata un'«uscita graduale».

«Dopo il calo del Pil nel primo trimestre - ha spiegato Franco -, ci aspettiamo una ripresa nel secondo trimestre e un'accelerazione nel terzo e nel quarto. Dopo il Dl Sostegni saranno introdotte ulteriori misure nelle prossime settimane in vista di un graduale riassorbimento degli aiuti nella seconda parte dell'anno e di un ritorno alla normalità».

Entro fine aprile il Pnrr
Il ministro ha parlato anche delle risorse del Next Generation Eu. Il Governo - ha detto -  è al lavoro per consegnare
alla Commissione il Piano nazionale di ripresa e resilienza «entro fine aprile. Il piano prevede per noi prestiti e trasferimenti per complessivi 190 miliardi di euro in sei anno, circa il 10% del nostro Pil, e programmiamo di utilizzarli per spingere gli investimenti in numerose aree. L'Italia ha un problema di vecchia data di crescita e dinamica della produttività», ha aggiunto.

«Useremo questi fondi europei, congiuntamente alle risorse nazionali, per affrontare queste debolezze, naturalmente per combattere la pandemia e riportare la crescita ai livelli pre-crisi ma anche per spingere la crescita potenziale, gli investimenti, i tassi di occupazione giovanile e femminile».

Sull'allentamento delle misure, Franco ha detto: «Crediamo che dopo Pasqua la situazione andrà gradualmente migliorando e si andrà verso la normalità a maggio e giugno, grazie anche alle condizioni climatiche».

Qui i moduli da compilare online per avere i contributi
È stato intanto avviato il meccanismo per fare domanda dei contributi del dl Sostegni. Si deve compilazione online un modulo (qui allegato) da presentare a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, sempre via web. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato per il suo Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche e sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie o Cns oppure Entratel dell’Agenzia.

I potenziali destinatari sono circa 5,5 milioni. L’orario di apertura del canale sarà comunicato dalle Entrate sul proprio sito istituzionale con un’apposita comunicazione.

Le stime di Unioncamere
L'annuncio arriva contestualmente ai dati evidenziati da Unioncamere secondo cui meno di una piccola impresa su dieci, il 9% delle aziende con meno di 9 addetti, stima un aumento del fatturato nel 2021, secondo le analisi del sistema camerale condotte dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. La quota sale al 26% per quelle aventi dai 250 ai 499 addetti.

Va ricordato che l'ultimo Dl Sostegni ha stanziato 32 miliardi di euro. Novità importante per la ristorazione: sono archiviati i codici Ateco degli ultimi ristori. L'aiuto a fondo perduto quindi si rivolge a circa 3 milioni di Pmi, quelle con giro d'affari fino a 10 milioni di euro. Potranno accedervi le attività con perdite di almeno il 30% (non più il 33%) mentre il calcolo dell'indennizzo sarà basato sulla media mensile delle perdite tra l'intero 2020 e l'intero 2019 (e non su due mensilità come ipotizzato finora). Alla perdita media mensile si applicheranno 5 fasce di indennizzo in base al fatturato:
  • 60% per le imprese fino a 100mila euro;
  • 50% tra 100mila e 400mila euro;
  • 40% tra 400mila e un milione;
  • 30% tra uno e 5 milione;
  • 20% tra 5 e 10 milioni.

Servirà una autocertificazione attraverso una apposita piattaforma messa a punto con Sogei. I contributi saranno poi erogati dall'Agenzia delle Entrate che farà ex post i controlli, per non rallentare gli aiuti.

Ci saranno 60 giorni per fare domanda e si potrà scegliere tra bonifico e credito d'imposta. Si andrà da minimo 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 per le persone giuridiche) a massimo 150mila euro, in media circa 3.700 euro per attività. Per gli autonomi arriverà poi un rifinanziamento da 1,5 miliardi del fondo istituito con la manovra per la riduzione o la cancellazione dei contributi.

La ripartizione sarà fatta in base alle 5 fasce decrescenti all’aumentare del fatturato: un indennizzo del 60% per le imprese con fatturato fino a 100 mila euro, del 50% per quelle tra 100 mila e 400 mila euro, del 40% tra 400 mila e 1 milione, del 30% tra 1 e 5 milioni e, infine, del 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate ha calcolato che il ristoro medio per le imprese della prima fascia sarà di 2.000 euro, per quelle della seconda fascia di 5.000 euro. In media, 3 milioni di soggetti interessati otterranno in circa 3.700 euro. Gli aiuti saranno di minimo 1000 euro per le persone fisiche (2000 per le persone giuridiche) e massimo 150mila euro. Su base annuale il contributo sarà pari al 5% del calo di fatturato per le partite Iva fino a 100mila euro, e scenderà fino all’1,7% per quelle tra 5 e 10 milioni.

Il meccanismo che aiuta pubblici esercizi e fornitori
La novità assoluta riguarda il criterio con cui questi aiuti sono stanziati: non più sulla base dei codici Ateco. Di fatto, chi aveva già ottenuto i ristori 1, 2 e 3 (per esempio chi ha un bar o un ristorante), ora - non più vincolato dai codici Ateco - avrà un’indennità extra. Chi, invece, era stato finora escluso (per esempio il fornitore di un bar), avrà finalmente il “sostegno”.
A breve dovrebbe essere pronta la piattaforma per gli indennizzi e l’avvio dei pagamenti è previsto come detto per l’8 aprile.


Altri fondi: 700 milioni di euro alla montagna
Come detto sarà data priorità ai primi fondi per le filiere più colpite, dai 700 milioni per la montagna (maestri di sci compresi) ai 100 milioni per fiere, catering, eventi, bloccati dal Covid. Agli enti locali andranno 3,3 miliardi compresi 250 milioni per compensare i Comuni dei mancati incassi della tassa di soggiorno e 800 milioni per il trasporto pubblico locale.
E pesante è anche il rinnovo delle indennità per stagionali, lavoratori delle terme e dello spettacolo. Previste indennità anche per i 200mila dello sport. Ulteriori 50 milioni dovrebbero essere poi messi a disposizione come fondo "taglia affitti" per i canoni di locazione commerciale.

In particolare, con oltre 200 milioni di euro, verrà devoluta una indennità straordinaria di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo, con una platea di beneficiari allargata. Oltre agli artisti e maestranze con almeno sette giornate lavorative e un reddito inferiore ai 35.000 euro, saranno interessati anche coloro che, con almeno trenta giornate lavorative, abbiano un reddito inferiore ai 75.000 euro, a differenza delle precedenti erogazioni in cui il reddito massimo ammesso a contributo non doveva superare i 50.000 euro.

In arrivo 450 milioni per il settore agricolo. Il Dl sostegni stanzia anche 300 milioni per le decontribuzioni degli agricoltori e 150 milioni per il fondo Filiere.

Licenziamenti e cassa integrazione
Gli ultimi ritocchi hanno riguardato il blocco dei licenziamenti e il divieto di licenziare che si accompagna ad una proroga per tutto il 2021 della cassa Covid, che vale 3,3 miliardi, e con un intervento differenziato per chi ha gli strumenti ordinarie chi, invece, aspetta la riforma degli ammortizzatori.

La bozza del testo prevede un doppio binario anche per la proroga della cassa integrazione: le aziende che hanno adottato la cassa integrazione ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra l'1 aprile e il 30 giugno 2021 con causale "Covid" senza alcun contributo addizionale, mentre saranno concesse al massimo 28 settimane tra l'1 aprile e il 31 dicembre 2021 per quei lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari ma hanno l'assegno di solidarietà o la cassa in deroga. Anche in questo caso non è richiesto alcun contributo addizionale.

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