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Furbo chi si affiderà alla bicicletta. Futuro in sella, anche per il turismo

Dal 2018 il 3 giugno è la Giornata mondiale della bicicletta, un mezzo di moda per rispondere a un mondo insostenibile e per strapparci le catene della pandemia. Nel pezzo, l'intervista al giornalista Giacomo Pellizzari (per cui la bici è un vaccino) e qualche spunto di viaggio sui pedali in Italia e all'estero

di Federico Biffignandi
03 giugno 2021 | 05:00

Furbo chi si affiderà alla bicicletta. Futuro in sella, anche per il turismo

Dal 2018 il 3 giugno è la Giornata mondiale della bicicletta, un mezzo di moda per rispondere a un mondo insostenibile e per strapparci le catene della pandemia. Nel pezzo, l'intervista al giornalista Giacomo Pellizzari (per cui la bici è un vaccino) e qualche spunto di viaggio sui pedali in Italia e all'estero

di Federico Biffignandi
03 giugno 2021 | 05:00

È aria e respiro, libertà e disciplina, è lentezza ma non troppo, pura e genuina, fisica e mentale, solitaria e aggregativa. È la bicicletta di cui dal 2018 si celebra la giornata mondiale ogni 3 giugno. Un mezzo antico eppure straordinariamente di moda visto che l’arrivo della pandemia e un mondo diventato insostenibile hanno riacceso i riflettori su quella catena che gira senza sporcare, spinta da pedali mossi senza benzina, se non quella dei muscoli delle gambe di chi li spinge. La bicicletta è attualità, medicina, bellezza, sorriso: alzi la mano chi ha mai visto una persona in sella col viso ingrugnito.

Tutto il bello di andare in bicicletta Furbo chi si affiderà alla bicicletta Futuro in sella, anche per il turismo

Tutto il bello di andare in bicicletta


Bicicletta uguale felicità, ecco la formula

Ci facevo caso giusto la scorsa settimana: ho regalato una bicicletta ad una persona speciale e le si è spalancata la bocca; erano le 22, il buio era appena calato ma non ha resistito, l’ha inforcata e ha fatto il giro dell’isolato. L’indomani ho visto uscire un bambino da un supermercato che teneva per mano il papà da una parte e la bici nuova di zecca dall’altra. Era piccolo eppure gigante, fiero ed emozionato, teneva quel manubrio come se fosse la cosa più preziosa al mondo e subito dopo si accertava che il papà caricasse il suo sogno in macchina senza minimamente rovinarlo.

Per chi in bicicletta ci va da sempre spiegare cosa significhi pedalare è superfluo, per chi non ci è mai andato è complicato perché quando si parla di emozioni e sensazioni, di astrazioni e non incisioni il discorso di fa complesso. Eppure una formula fisica che certifichi il benessere che sa conferire la bicicletta ci deve essere ed infatti, c’è. La si è formulata, in una chiacchierata con Italia a Tavola, con Giacomo Pellizzari, giornalista e scrittore, ma soprattutto ciclista per amore, passione, dedizione, vocazione.

«È  una questione di moto uniformemente accelerato che viene prodotto dal minimo movimento possibile: con una pedalata  muovi la catena e compi una distanza ragguardevole, senza un motore. Con lo sforzo che si fa facendo due passi, si compiono dieci metri. La bicicletta sta tra i mezzi a motore con i quali si compie ogni tipo di distanza, ma inquinando, annoiandosi, litigando coi passeggeri, facendosi venire la nausea sui passi alpini e il muoversi a piedi, che è sano, pulito, green, ma che non permette di coprire chissà quali distanze. La bici invece è lì che ti permette di viaggiare in modo lento, ma non poi così tanto lento e compiere intanto distanze importanti guardandosi attorno e attraversando città, collina, montagna, campagna scorgendo chiese e castelli. E senza il bisogno di cercare parcheggio».


Sale l'indice di interesse per la bicicletta

La bici è di tendenza proprio per i viaggi. Gli hotel e le case in affitto ricordano ancora spazi chiusi da lockdown, gli italiani non ne possono più. I camper sono belli e avventurieri, ma anche lì manca l’aria. E allora ecco che pedalare verso mete turistiche raddoppia il piacere del viaggio, che si assapora proprio durante il percorso. Non è un caso che l’interesse online degli italiani verso l’acquisto di una bicicletta secondo i dati dell’ultima ricerca condotta da Idealo, un portale internazionale di comparazione prezzi, è quasi triplicato nell’ultimo anno, con un aumento del +192,4%. E ancora: oltre il 40% degli intervistati ha detto di aver cambiato il proprio comportamento da quando è iniziata la pandemia di Covid-19 aumentando l’utilizzo della bicicletta (28,1%) o iniziando a usarla per la prima volta  per gli spostamenti (13,8%), e quasi il 90% la usa almeno un giorno alla settimana per gli spostamenti preferendola ai mezzi pubblici, al motorino o al taxi.


Ultimo sforzo per un cambio culturale

«La bicicletta è un vaccino - prosegue Pellizzari - e io credo che la cultura attorno ad essa stia cambiando. Lo vedo a Milano, città in cui vivo e città ostica per i ciclisti perché vengono ancora percepiti dagli automobilisti come degli ostacoli. Eppure io penso che siamo in un periodo di interregno, un periodo di picco, in cui i ciclisti sono in forte aumento così come l’intollerabilità degli automobilisti: ma è appunto un picco, credo e mi auguro che a breve la curva si inverta, le bici in strada diventeranno più delle auto e tutto si sistemerà».

Giacomo Pellizzari (foto: ciclistapericoloso.com) Furbo chi si affiderà alla bicicletta Futuro in sella, anche per il turismo
Giacomo Pellizzari (foto: ciclistapericoloso.com)


La speranza non può che venire dai giovani che hanno riscoperto le due ruote, per piacere, moda, necessità, sicurezza. «Ho spinto i miei figli a pedalare - spiega il giornalista - perché sono certo che insegni loro la libertà, i non confini, la bici è come l’acqua; certo, è pericolosa per via dei rischi che corrono lungo le strade, ma è un pericolo che bisogna accettare di correre. E poi la cultura aumenterà anche in materia di sicurezza se si metterà in campo una campagna efficace. Insomma chi non andrà in bicicletta di questi tempi, non sarà un furbo».


Il viaggio nel suo ultimo libro

Ma la bicicletta, come detto, è un viaggio. Ed è partendo da qui che Pellizzari è partito per scrivere il suo ultimo libro: Tornanti e altri incantesimi (Enrico Damiani Editore). Un libro che racconta di una fuga liberatoria di 48 ore compiuta insieme ad un amico subito dopo il lockdown quello vero, della primavera 2020. La fuga, concetto centrale nel mondo del ciclismo che sia professionistico o amatoriale, l’ha compiuta percorrendo le 7 montagne regine del Giro e del Tour a cavallo tra Italia e Francia.

«Il viaggio in bici - racconta l’autore - è doppio: è mentale e fisico. Fisico, perché vedi posti bellissimi in un raggio di pochissimi km senza la nausea dell’auto. Spirituale, perché nel pedalare penso a tantissime cose. In questo ho pensato all’ultimo anno della mia vita così complicato perché ho perso il padre dopo averlo assistito e portato dentro e fuori dagli ospedali, lo confortavo raccontandogli delle mie uscite in bicicletta perché lui me lo chiedeva, questa di 48 ore non ho fatto in tempo a descrivergliela, ma probabilmente è quella che gli ho raccontato meglio. E poi l’anno difficile per la pandemia. Insomma la bicicletta è diventata più che mai metafora di libertà, sono scappato con la cosa più semplice e a portata di mano si può avere».

Perché è così: la bicicletta aspetta, ti aspetta, è fedele, compagna, consolatrice, bella, appagante. Regalatela una bicicletta, che sia per fare un viaggio, per andare a fare le spese, per un allenamento, per un giro dell’isolato, per un sogno che qualche volta diventa realtà. E a proposito di bici, ecco alcuni itinerari, proposte ed eventi che vi proponiamo per un'estate su due ruote.


Dolomiti, il paradiso dei ciclisti

Le Dolomiti sono il paradiso degli amanti della bicicletta, della mountain bike e della e-bike, perché offrono percorsi per tutti i gusti e per tutte le gambe, allenate e non. L'evento clou è rappresentato dalla Maratona delle Dolomiti che si correrà il 4 luglio e dalla Hero, la sorella dedicata solo alle moutain bike. L’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (Bz), vince la “maglia rosa” per l’ospitalità degli appassionati delle due ruote. Membro elite di Mountain Bike Holidays, il resort che si è aggiudicato l'Aktiv Hotel Award 2020 nella categoria bike, organizza tour guidati dall’appassionato di mountain bike, Werner Call (il proprietario) e le guide esperte della Bike School San Vigilio.

Easy & E-bike con panorama sulle Dolomiti, dal 10 giugno al 30 luglio e dal 4 settembre al 17 ottobre 2021, è l’offerta dedicata a chi vuole ammirare i panorami mozzafiato che regalano le Dolomiti, con facili tour adatti a tutti. Ad esempio il tour per famiglie al Plan de Corones o il tour delle delizie del palato con pietanze tipiche ladine. Comprende 7 pernottamenti con pensione Gourmet Plus, 3 tour guidati, noleggio di nuove Hard Trails (gratis), E-bike & Fullys (a pagamento), 6 pacchetti energetici e programma Wellness & Spa Plus, a partire da 1063 euro per persona in camera doppia Fanes.


I percorsi in Val d'Ega

In Val d’Ega (BZ) i patiti di mountain bike si trovano di fronte un autentico paradiso delle due ruote, con piste ciclabili, percorsi e single trail che fino a novembre 2021 offrono anche a freerider e amanti dell’e-bike una miriade di opportunità per sfidare Catinaccio e Latemar o godere della brezza in tranquille pedalate d’alta quota. Le offerte dedicate dei Bike Hotel e l’estesa rete di sentieri parlano di un’area particolarmente sensibile alle necessità e ai desideri di chi vede la montagna come una corsa a tappe ma gli eventi e le strutture pensati per chi salta in sella sono praticamente infiniti.

Dai principianti ai professionisti, tutti gli amanti della mountain bike possono perfezionarsi al Bike Park presso lo skilift di Nova Ponente, tra salti, tornantini, pumptrack, drop, rockgarden e scalini, che permettono di programmare una variegata preparazione tecnica. Il Trainingpark Carezza risponde con jumpline e molti altri ostacoli che mettono alla prova l’abilità di guida, in un repertorio comprensivo di balance-north-shores e curve con e senza sponda, dove imparare il bunnyhop e fare il pieno di adrenalina.

Tutto il bello delle Dolomiti Furbo chi si affiderà alla bicicletta Futuro in sella, anche per il turismo
Tutto il bello delle Dolomiti


Se con la Bikecard è infine possibile utilizzare gli impianti di risalita trasportando la propria bicicletta?in modo pratico ed economico, le scuole di mountain bike e ciclismo Bike School Val d’Ega, Dolomiti Bikes Experience e Krauti On Tour Bike Guiding & School Val d’Ega offrono un ricco programma settimanale di tour guidati in MTB ed e-bike sui migliori percorsi. Con l'offerta Carezza Bike, valida dal 26 giugno al 31 luglio e dal 28 agosto al 25 settembre 2021, 7 pernottamenti, 7 giorni Val d'Ega Guest Pass (trasporto pubblico), 1 workshop di tecniche di guida e test, 1 Tour guidato Latemarronda, 3 Tour guidati in bike da scegliere dal programma settimanale della scuola Bike "dolomiti Bike experience", 1 biglietto giornaliero Bike-Trail Carezza, 1 biglietto giornaliero Mountainbike-Card per la Latemarronda a partire da 598 euro per persona in mezza pensione in hotel 3 stelle.


Dalle Dolomiti alla Romagna sulle tracce di Pantani

A Cesenatico c'è da godere pedalando sulle piste ciclabili lungo le spiagge, tra i parchi verdissimi e i percorsi inerpicanti sulle colline care a un campione assoluto del ciclismo, Marco Pantani. La base specializzata e ideale per i bike addicted sono i Ricci Hotels  che dedicano ai patiti delle due ruote la proposta Bike Special, valida per un soggiorno fino al 6 giugno e a partire dal 4 settembre 2021. Comfort superiore, promozioni speciali e un mare di servizi inclusi: a tavola ricca colazione energetica per gli sportivi, piccolo buffet del pomeriggio, cena gourmet con menu speciale del territorio e bevande a cena incluse (vini e olio del Podere La Fattoria, acqua e bibite); Garage riservato (coperto), Bike Garage protetto e custodito (con piccola officina), servizio giornaliero di lavaggio indumenti sportivi, tour guidati e cartine sempre a disposizione, servizio di pronto intervento: recupero con auto nel caso di problemi con la bici, assistenza di meccanico convenzionato in Hotel, convenzione con Bike Shop per acquisti di abbigliamento e materiale tecnico scontati. E ancora a disposizione piscine riscaldate con idromassaggio, spiaggia privata con campi gioco e Wine biking: visita al Podere di famiglia e alle cantine del territorio con acquisti agevolati.

Prezzo a partire da 69 euro al giorno a persona in mezza pensione, tutto compreso.


Pedalando lungo il Po

La Via Po è un percorso ciclo-turistico di 110 Km che, nel Piacentino, segue l’argine maestro di destra del Grande Fiume, lambendo la città dei Farnese e regalando uno sguardo differente sulla realtà della Bassa. Tappa da non perdere è il Parco di Isola Giarola (Pc), dove il lago artificiale, circondato dai pioppi, ospita la fauna e la flora tipiche del territorio. Lungo il fiume, merita una sosta Isola Serafini (PC), l'unica abitata del Po, dove la conca consente alle imbarcazioni di proseguire la navigazione fino al delta. Oltre che in bicicletta, è possibile immergersi nel paesaggio fluviale anche tramite escursioni a piedi o in barca e grazie ad attività organizzate in collaborazione con il Parco Adda Sud.

L’itinerario favorisce poi l’incontro con sapori tipici, come quelli del cacio del Po e dei formaggi Dop Piacentini, e con gioielli come il Castello di San Pietro in Cerro, che al suo interno conserva tesori antichi e moderni, custoditi nella Sala delle Armi e nel MIM, Museum in Motion, collezione in costante evoluzione di oltre 1500 opere di maestri contemporanei.

Tra Langhirano e Torrechiara (PR) - dove chi volesse ha la possibilità di investire sul relax totale noleggiando una E-Bike - il Sentiero d’Arte è una boccata d’aria e di cultura che consente di tuffarsi su due ruote in un percorso abbracciato da colline e vigneti che segue il Canale di San Michele, dalla Badia di Santa Maria della Neve al Castello di Torrechiara. Montati in sella, si parte proprio dalla Badia benedettina, perla d’architettura voluta da Pier Maria Rossi che ha attraversato indenne i secoli con i suoi affreschi barocchi, il refettorio, il belvedere e il chiostro. Avventurarsi nell’itinerario significa sfilare in uno scenario naturale arricchito negli anni con un’implementazione della presenza di varietà autoctone, tra le quali si susseguono opere di artisti contemporanei che ridefiniscono il significato del paesaggio che incornicia il Canale.

Anello composto da strade forestali e sentieri all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per un totale di circa 60 km di pedalate, l’Alta Via delle Sorgenti unisce otto passi appenninici al di sopra dei 1200 metri e può essere considerato il regalo della provincia di Reggio Emilia agli appassionati di mountain bike. La precisione di una segnaletica leggibile, la cartina e l’applicazione Sentieri Appennino mettono chiunque in condizione di muoversi agilmente o di programmare un’escursione a tappe adatta alla propria preparazione. A Cerreto Laghi, è disponibile un noleggio attrezzato E-bike ed è possibile prenotare escursioni al seguito di guide diplomate e certificate.


All'estero, l'Irlanda in bicicletta

1. La Waterford Greenway
La più lunga greenway d'Irlanda è ideale per una pedalata rilassante attraverso la natura e la storia. Questa spettacolare pista ciclabile e pedonale serpeggia, lontana dalle auto, per 46 km dal fiume al mare lungo una vecchia linea ferroviaria nell’Ireland’s Ancient East.

Il bello di pedalare in Irlanda Furbo chi si affiderà alla bicicletta Futuro in sella, anche per il turismo
Il bello di pedalare in Irlanda

 
2. The Causeway Costal Route
La colonne basaltiche della Giant's Causeway, l'Old Bushmills Distillery, antichi castelli, spiagge dorate, graziose città e villaggi sul mare, le location del film Game of Thrones® sono ciò che rende questo tracciato in Irlanda del Nord una delle strade costiere più belle d'Europa: 212 km semplicemente perfetti per gli appassionati di ciclismo di qualsiasi tipo.
 
3. Un tour in bicicletta della città di Dublino
Il Castello di Dublino, il General Post Office, le cattedrali della città, il College Green, Merrion Square, Parnell Square, il Grand Canal Dock (e molto altro ancora) sono i punti ideali per scoprire la capitale irlandese e tutto il suo fascino dalla sella di una Dublin Bike o con i Dublin City Bike Tours, guide divertenti, ricche di informazioni studiate ad hoc sulla storia della città, sui personaggi più significativi, gli eventi e le vicende che hanno plasmato il suo carattere e la sua cultura. Da Lazy Bike Tours è anche possibile noleggiare una bicicletta elettrica, “fresca, comoda ed ecologica.

4. The Mourne Mountains
Per gli appassionati di mountain bike, le Mourne Mountains, in Irlanda del Nord, sono il cuore di una spettacolare avventura. Che si tratti di percorrere i panoramici country trail (classificati blu, verdi e rossi) di Castlewellan o di unirsi alla East Coast Adventure per affrontare i 27 km di piste rosse di Rostrevor, tra epiche discese, viste panoramiche, freschissima aria di montagna e molte altre attività all'aperto anche non legate alla bicicletta, le Mournes sono un luogo difficile da battere per chi ama questo modo di vivere la bici.
 
5. La Wild Atlantic Way
Percorrere in bicicletta l'intera Wild Atlantic Way, lunga 2.500 km, è una sfida titanica, ma non impossibile: basta avere tempo e un po’ di allenamento. E se seguire l'intero percorso è troppo impegnativo, non c’è che l’imbarazzo della scelta per decidere quali e quante delle sei zone attraversare. Anche decidendo di pedalare per poche decine di chilometri, ritagliandosi magari solo un paio di giorni da dedicare alla bici, si avrà la certezza di restare a bocca aperta lungo percorsi come l’incantevole Great Western Greenway, nella contea di Mayo, o concentrandosi sulla bellezza selvaggia di Valentia Island, nella contea di Kerry.


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