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Pisa, vietato sedersi o sdraiarsi sui gradini dei monumenti

Il sindaco Michele Conti ha firmato la nuova ordinanza per difendere il decoro del centro. Ci si potrà sedere solo sulle panchine o sulle sedie di bar e ristoranti. Chi sgarra rischia fino a 500 euro di multa

 
12 agosto 2022 | 17:25

Pisa, vietato sedersi o sdraiarsi sui gradini dei monumenti

Il sindaco Michele Conti ha firmato la nuova ordinanza per difendere il decoro del centro. Ci si potrà sedere solo sulle panchine o sulle sedie di bar e ristoranti. Chi sgarra rischia fino a 500 euro di multa

12 agosto 2022 | 17:25
 

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato una nuova ordinanza per difendere il decoro del centro storico. Il provvedimento interessa specifiche aree del centro storico, la zona di Pisa sud e di Pisa nord; esclusa, invece, la celebre Piazza dei miracoli (dove si trova la Torre di Pisa), che viene recintata durante le ore notturne e presidiata di giorno dalla Forza pubblica. Il documento impedisce quindi di sedersi, sdraiarsi, dormire sul suolo pubblico, sui gradini delle statue, sui gradini dei monumenti e degli edifici pubblici, sulle soglie, sui muretti e pure sulle rastrelliere delle biciclette. Chi sgarra rischia fino a 500 euro di multa. Ci si potrà solo sedere sulle panchine e sulle sedie di bar e ristoranti.

Veduta aerea del centro storico di Pisa Pisa, vietato sedersi o sdraiarsi sui gradini dei monumenti

Veduta aerea del centro storico di Pisa

Ordinanza contro il degrado del centro storico a Pisa

Il primo cittadino di Pisa Michele Conti ha firmato una nuova ordinanza per contrastare il degrado urbano nel centro storico.

Sarà in vigore da martedì 16 agosto fino al 31 dicembre e prevede il divieto “di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o nelle aree ad uso pubblico o aperte al pubblico passaggio, sui gradini dei piedistalli della statue e dei monumenti, sulle soglie, sulle pavimentazioni, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati purché attestanti su area pubblica o soggetta al pubblico transito, sugli spazi verdi, sugli arredi urbani comprese le rastrelliere per le biciclette”.

Il divieto non si applica sulle panchine o sulle sedie dei pubblici esercizi, all'interno e all'esterno dei locali, legittimamenti autorizzati all’occupazione di suolo pubblico.

Chi sgarra rischia di prendere da 25 a 500 euro di multa.

La decisione: difendere il decoro del centro storico

L’ordinanza è volta ad arginare quei fenomeni che contrastano col decoro e la vivibilità urbana e che si concretizzano nell’occupazione impropria di spazi pubblici e privati, di beni monumentali e di arredi urbani.

«La misura - spiega il Comune in una nota - mira ad arginare quei fenomeni che contrastano col decoro e la vivibilità urbana e che si concretizzano nell'occupazione impropria di spazi pubblici e privati, di beni monumentali e di arredi urbani. Condotte che hanno richiesto più volte l'intervento da parte delle autorità preposte alla pubblica sicurezza e che non solo sono contrarie al pubblico decoro, ma costituiscono di fatto un impedimento all'accessibilità per gli altri cittadini e utilizzatori (studenti, turisti, pendolari, fruitori della città) di spazi pubblici e privati quali arredi urbani, gradini di accesso, soglie e quant'altro, con pregiudizio della libera fruibilità da parte di tutti o dei legittimi proprietari e della vivibilità urbana nel suo complesso».

Esclusa Piazza dei Miracoli

Tra le aree del centro storico dove non vige il divieto c'è sicuramente quella più importante, ovvero Piazza dei miracoli; dove si trova la celebre Torre di Pisa.

In realtà l'area che circonda la Torre, la cui gestione compete all'opera del Duomo, viene interdetta durante le ore notturne da una recinzione, mentre di giorno è presidiata dalle Forze dell'ordine che garantiscono un corretto ordine pubblico.

Baristi e ristoratori dovranno esporre il provvedimento in vetrina

L’ordinanza prevede che i titolari degli esercizi commerciali situati nell’area di applicazione del provvedimento debbano esporre in vetrina, e in maniera ben visibile dal pubblico all’esterno, un avviso sintetico con i divieti contemplati dall'ordinanza.

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