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Scali, la crisi frena gli investimenti In 3 mesi -45 milioni di passeggeri

Per Assaeroporti, che descrive il periodo del lockdown per il settore dei cieli, è stato il peggior calo di sempre. A rischio i lavori ampliamento di tanti aeroporti e la sopravvivenza di quelli più piccoli.

01 giugno 2020 | 16:51

Scali, la crisi frena gli investimenti In 3 mesi -45 milioni di passeggeri

Per Assaeroporti, che descrive il periodo del lockdown per il settore dei cieli, è stato il peggior calo di sempre. A rischio i lavori ampliamento di tanti aeroporti e la sopravvivenza di quelli più piccoli.

01 giugno 2020 | 16:51

Tutto si appresta lentamente a ripartire, anche nei cieli. Il ministero degli Esteri italiano si augura che entro il 15 giugno tutti i Paesi dell'area Schengen consentano voli da e per l'Italia. Intanto il 3 giugno, com'è noto, riaprono i confini delle regioni italiane. Ma in questi mesi gli aeroporti italiani hanno sofferto pesantemente i divieti di movimento imposti dal Governo. Assaeroporti descrive il periodo del lockdown come "il peggior calo di sempre" per i voli aerei con passeggeri. Nel mese di marzo gli scali italiani hanno perso 12 milioni di passeggeri, ad aprile 16 milioni e a maggio, stando alle prime proiezioni, 17 milioni. In tre mesi, insomma, il sistema aeroportuale nazionale registra una contrazione di 45 milioni di passeggeri rispetto all'anno scorso.

Il rischio maggiore lo corrono gli scali di piccole dimensioni - La crisi degli aeroporti in ripartenza -45 milioni di passeggeri in 3 mesi

Il rischio maggiore lo corrono gli scali di piccole dimensioni

Secondo Assaeroporti i gestori aeroportuali sono stati costretti a chiedere la cassa integrazione per oltre 10mila dipendenti. «È il peggior calo di sempre, siamo in presenza di tre mesi di blocco totale del trasporto aereo», ha dichiarato il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona.

Secondo Palenzona, «le prossime settimane saranno decisive per porre le basi della ripartenza di un settore strategico per il nostro Paese. I correttivi al Decreto Rilancio, le misure che saranno inserite nel Decreto Semplificazioni e i prossimi Dpcm sono le ultime occasioni per garantire la mobilità del Paese, ripristinare i collegamenti con l’Europa e il mondo e conservare migliaia di posti di lavoro. Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione: il danno sarebbe irrecuperabile.

A questo proposito si sono pronunciati anche Barbara Casillo, direttore di Confindustria Alberghi, e il direttore generale di Alis Marcello Di Caterina: per entrambi è fondamentale sciogliere il nodo della mobilità per rilanciare il turismo.

I problemi per l'occupazione
Secondo Assaeroporti c'è inoltre il rischio che la crisi comprometta la realizzazione degli imponenti piani di investimento previsti per lo sviluppo del sistema aeroportuale nazionale: «Alcuni scali, soprattutto quelli di minori dimensioni che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dei territori e per la mobilità di cittadini e imprese, sono a rischio sopravvivenza». A questo proposito abbiamo riportato un'interessante analisi tratta da Nota Diplomatica secondo cui tante compagnie starebbero pensando, vista la crisi, di convertirsi a trasporto merci, ispirate da aeroporti come Anchorage in Alaska, che - dediti esclusivamente al trasporto merci - sono diventati in questi mesi i più trafficati al mondo.

«Migliaia di posti di lavoro sono in pericolo - osservano dall'associazione - così come un’enorme fetta dell’indotto turistico. In Italia, infatti, il 40% dei visitatori stranieri arriva in aereo, confermando il ruolo essenziale degli aeroporti per lo sviluppo del turismo. I due comparti muovono complessivamente circa il 17% del Pil nazionale e, senza adeguati interventi di sostegno, le ricadute si profilano drammatiche».

Le regole all'aeroporto di Orio al Serio, secondo il videomaker Vava77
Essere accolti da una voce amica e rassicurante, che guida i passeggeri in aerostazione indicando con chiarezza i servizi disponibili, le cose da fare e i passi da compiere fino all’imbarco. Gli annunci diventano ancora più importanti ora che bisogna osservare qualche regola di sicurezza in più. L’Aeroporto Caravaggio ha voluto ribadire l’importanza delle regole, ripassandole in modo originale e affidandole alla interpretazione di Daniele Vavassori, in arte Vava77.

In un gioco delle parti, calato nel contesto degli ambienti aeroportuali, il famoso videomaker sdoppia il suo personaggio alternando un perfetto e forbito inglese al dialetto bergamasco. Due diversi modi di esprimere e comunicare informazioni utili e raccomandazioni in un singolare e divertente gioco delle parti destinato a spopolare sui profili social di MilanBergamo Airport, che ha adottato i tre video corrispondenti ad altrettante situazioni, e sul canale YouTube che ha reso fortemente famoso Vava77.



Tre distinte scene: una davanti alla porta d’ingresso dell’aerostazione, da dove si accede alle partenze; la seconda nell’area check-in; la successiva ai gate di imbarco. Alla realizzazione dei video hanno collaborato Antonio Iorio (Orion Bg), Carmen Fumagalli Guariglia e Laura Ranica.

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